| n. 88 Anno 1 - 9 Maggio 2008 - OGGI si legge : |
Nemmeno posati i calici del brindisi d’inizio, che già quella della Lega -alzano il ciccio- (come si dice a Roma) , forti del loro inusitato incremento elettorale, alzano la posta come prassi e consuetudine, ne ha saputo qualcosa il buon Prodi con la sua armata Brancaleone. Ma il Cavaliere non è da meno, già se la deve vedere con poche grane, dai giornali si legge : “Il braccio di ferro più duro è quello in corso tra Lega e An. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni (Lega) non vuol cedere al probabile viceministro Alfredo Mantovano (An) le deleghe sulla polizia ripercorrendo lo schema che ci fu tra il ministro Giuliano Amato e il suo vice Marco Minniti. Per tutta risposta il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli (An) minaccia di fare altrettanto nel suo dicastero rifiutando la nomina a vice del leghista Roberto Castelli. Trattandosi di due big dei rispettivi partiti, la contesa non è da poco ed è comunque in grado di scatenare l’irritazione del Cavaliere che minaccia ora di abolire la carica di vice. Soluzione questa che ha inevitabilmente aizzato contro i due l’ira degli altri pretendenti. Il fine settimana dovrebbe essere comunque sufficiente a comporre la contesa, in modo da arrivare lunedì ad un accordo che comunque vada potrebbe avere in autunno una nuova coda, qualora Berlusconi decidesse di aumentare il numero dei membri del governo.” Allora niente di nuovo….lo specchietto per le allodole (leggi elettori) è ben lucidato, ma la gabola e sotto il banco delle nomine, come suol dirsi niente cambia vedi filmato….


Giusto
due righe per un fatto che ha del risibile a 360°, con i
soliti toni trionfalistici da tribuni del popolo la triplice
(casta) ha annunciato che lo sciopero indetto per il 9
maggio ha toccato punte del 100% ; ma che bravi ! e di
grazia a cosa serve ? stante alle dichiarazioni in
-sindacalese- di Antonio Foccillo, segretario confederale
Uil : «È la dimostrazione che i lavoratori condividono la
riforma del sistema contrattuale proposta dai sindacati del
trasporto pubblico locale e delle ferrovie e impegnano il
sindacato ad andare avanti su questa impostazione.
Contemporaneamente è pressante la richiesta alle parti
datoriali di avviare la trattativa per un contratto scaduto
ormai da tempo: un contratto che innova profondamente il
sistema, che anticipa i mutamenti in corso e vuole fornire
un quadro di regole uguali per tutti». E durante il periodo
del -compariello-, non esistevano gli stessi problemi ?
spuntano fuori di colpo al momento che nemmeno il governo
s’è insediato senza nemmeno uno straccio di concertazione.
Si direbbe un’azione di spettacolarizzazione sindacale, tesa
solo a far perdere soldi ai propri iscritti, ma senza un
vero costrutto, visto che il tavolo delle trattative deve
essere ancor tagliato dall’albero, ma il “popolo bue” ci
crede ed al suon del campanaccio sindacale s’aggruppa.
Perché visto che dopo le previste procedure di
raffreddamento (??), hanno proclamato lo sciopero, -oh
signur- non sapevano che rinfrescavano il Governo per
trattare. Lasciamo ai lettori il commento a noi non ce ne
vengono !