| n. 87 Anno 1 - 8 Maggio 2008 - OGGI si legge : |
Dopo tanto dirimere, cercando d’accontentare tutti, il nostro Cavaliere a fatto la quadra con sole 12 poltrone dei vari ministeri con “portafoglio” ; fin qui sembra sulla strada, rispetto allo “spacchettatore” siamo al disotto di ben 6 ministeri. Quanto all’intera composizione dell’esecutivo, compresi i ministri senza portafoglio, i viceministri e i sottosegretari, il numero si ferma a 60 ; al disotto del 50%. Del prodiano governo che aveva raggiunto quota 102, per far contenti tutti i vari “cespuglietti” della dis-Unione. Ma adesso resta l’incognita di vedere le varie commissioni per allocare il resto della truppa del Pdl, senza dimenticare che ci sono anche quelli dell’opposizione, qualcosina tocca pure a loro, dopo l’occupazione bulgara adesso il cambio di guardia ; nel più classico dei stili bipartisan. Se non si vede la fine di questa “tarantella”, non sapremo se effettivamente ci sarà una riduzione nella compagine di governo, e di conseguenza un primo segnale di taglio alle spese della –casta-. Di già lo snellimento del Welfare riacquista la struttura originaria (già prevista dalla riforma Bassanini), visto che grazie al governo Prodi per accontentare tutti ci aveva messo ben quattro poltrone, con dei risultati disastrosi visto come lavoravano gli ex-ministri Damiano, Ferrero, Bindi e Turco ; che si ostacolavano a vicenda in un compendio di commistioni. Ma non dimentichiamo la folta schiera dei delusi, che sperano nel ripescaggio, oppure uno strapuntino da consolazione ; e sarà li che cascherà il somaro ! perché si ricomincerà a spendere a quattro mani.


Già il 28 aprile il grande “Uolter” dichiarava : ''Il
governo ombra sarà molto autorevole per personalità e
struttura e fortemente insediato in Parlamento'' ; parlando
ai parlamentari del Pd e annunciando che il partito dovrà
completare la sua struttura dirigente con molti giovani,
sottolineando : ''Il gruppo dirigente dovrà avere energia e
forze nuove. E' tempo che i dirigenti del Pd che
costituiscono il nuovo possano avere delle responsabilità''.
A questo roboante proclama, solo lo sconcerto della base che
gli ha dato il voto, che con lo sguardo smarrito sì è
chiesta (romanamente) : “ ma che vo dì …” , nel suo stile
americaneggiante :
“uno
“shadow cabinet” ; spiegando : “che avrà un
numero di ministri coincidente con quelli che andrà formando
il Pdl, per rafforzare lo sforzo di europeizzazione”. Forse
un palliativo per coinvolgere le varie anime del PD, sta di
fatto che i due alleati esterni ognuno se ne và per suo
conto, e nell’interno non è che stiano tanto tranquilli,
visti i movimenti di correnti sotterranee per farsi spazi.
Mah staremo a vedere se più che governo ombra non siano
“ombre cinesi”.