n. 86 Anno 1 - 5 Maggio 2008 - OGGI si legge :

« Ingerenze estere »  

Ancor prima d’essere fatto questo nuovo governo, già arrivano consigli e reprimende, ma non dall’Italia bensì dal Gheddafi Jr alias Saif El Islam Muammar al Gheddafi, figlio del leader libico (Seif el Islam vuol dire “la spada dell’Islam”), ponendo un veto sull’eventuale nomina del Roberto CALDEROLI a ministro. Ovviamente ci sono state varie reazioni, dal Ministero degli Esteri ai rappresentanti delle varie comunità islamiche in Italia, supportate a 360°  da tutti i politici ; persino la Lega araba ha smorzato i toni ed i rappresentanti islamici in Italia hanno preso le distanze da Gheddafi Jr. Persino l'Ucoii ha dichiarato attraverso il portavoce Isseddin Elzir : "Sulle questioni interne decide il Paese. L'Italia è un paese indipendente, la Libia altrettanto", ed il Mario Scialoja, presidente della sezione italiana della Lega musulmana mondiale  aggiunge : " Un'indebita ingerenza negli affari interni italiani", come pure Yahya Pallavicini, vicepresidente della Coreis (Comunità religiosa islamica), dichiara : "il figlio di Gheddafi esprime un'opinione comprensibile ma eccessiva". Quindi un coro unanime o quasi, a difesa della nostra identità e dei nostri valori di democrazia, l’ingerenza nei fatti interni italiani è inaccettabile, e sino a prova contraria in Italia i governi vengono eletti democraticamente dai cittadini, a differenza di altri paesi. Che il personaggio “Calderoli” sia estroverso, eccedendo nelle sue esternazioni è un dato di fatto, ma nessun rappresentante di uno stato estero può emettere veti sulla persona, è una perfetta violazione del diritto internazionale. Nota di merito al Ministero degli esteri che con una nota ufficiale diramata dalla Farnesina: “ L'eventuale inserimento del leghista Roberto Calderoli nel nuovo governo riguarda solamente l'Italia e i suoi rappresentanti istituzionali e non sono dunque accettabili condizionamenti o veti che arrivino dall'esterno. La formazione e composizione del nuovo governo è una questione interna, regolata da precise disposizioni costituzionali “. Almeno questa volta NON ci caliamo le braghe…..

Di ciò che pensano i libici (è una dittatura mascherata, e neppure tanto bene...) non ce ne può fregà de meno. Fossi stato Gheddafi jr. (oppure D’alema, che altrettanto si è espresso sull’argomento) avrei sottolineato ridendo che un simile individuo non può fare il ministro a causa del notorio Q.I., più vicino a quello di un cercopiteco che a quello di uno adatto alla carica. Ma tant’è... La famosa maglietta antislamica fece danni, undici morti libici, ricordiamolo, per difendere la nostra ambasciata da una manifestazione... se la polizia fu costretta a tanto, certo la manifestazione in questione non doveva essere orchestrata dal potere, ma dovuta ad incazzatura vera e spontanea, pur nel quadro di fanatismi e suscettibilità religiose che da noi semplicemente non esisterebbero, se non a Porta a porta. Certo non più nelle piazze. Il Calderoli ne fece e ne farà anche di peggiori, ma il danno di immagine per il governo, sul piano internazionale, è già stato fatto. Al di là di una sacrosanta autonomia da qualsiasi ingerenza, ribadita dall’intero quadro politico e istituzionale (... e ci mancherebbe!), resta ora l’amletico dubbio e ogni soluzione sembrerà a tutti sbagliata, in un senso o nell’altro. Ci sarà da ridere, ci sarà da piangere.
L’inizio è promettente, tra fucili sempre caldi, sindaci ultrà e proposte di cantare l’inno ad inizio delle lezioni scolastiche... C’è un fascismo neanche tanto strisciante e intanto l’informazione pubblica si è già adeguata: sono tornati i pitbul e interessantissime disquisizioni sulle code in autostrada e sul tempo che farà. Proprio un bell’inizio, degno dell’avanspettacolo di un tempo. Se da ridere ce ne fosse..
scritto da "due calzini".
 
BLOGGER
Ottimo post “due calzini”, concordo in grande parte hai tuoi asserti, salvo il punto in cui scrivi : C’è un fascismo neanche tanto strisciante e intanto l’informazione pubblica si è già adeguata…. su questo dissento per il semplice fatto che possiamo ancora continuare a scrivere ed esprimerci a 360° senza aver portato il cervello all’ammasso del partito, al momento ancora nessuno ci ha imposto “la famigerata camicia nera” ne tanto meno la tessera del partito per lavorare, come pure il famoso “sabato”. Stranamente tutto ciò che è differente alla ideologia sinistrorsa, deve essere etichettato fascista, il leggero sospetto che quei tempi sono finiti non è ancora maturato ; non credo che tali nefaste ideologie possano tornare, grazie al cielo vi è stata una grande maturazione sociale, la possibilità di una nuova dittatura la considero una vera e propria utopia. Ad oggi sta nascendo un duopolio tra PD e Pdl, su questo ne vedremo delle belle !
 
Concordo con due calzini.
C’è modo e modo, certo..."la possibilità di una nuova dittatura la considero una vera e propria utopia" è certo pure questo... ma il lembo di coperta che ci ritocca è sempre più piccolo...buona giornata, ale
 
E' ridicolo pensare di poter dire fascista a tutto ciò che non piace, ma tent’è...stupisce che ciò provenga da persone intelligenti, di cultura, ma è segno evidente delle difficoltà della sinistra che non sa più cosa dire e allora preferisce mentire sapendo di mentire, visto che il fascismo è morto e sepolto da tempo...anche alemanno viene attaccato solo per ragioni ideologiche, sebbene sia persona capace e seria - scritto da pierf
 
Sono d’accordo, ci manca solo che indichino dall’estero i ministri graditi e quelli no...guardassero un poco in casa loro ! scritto da Roverandom
 
Io il mio veto lo metto su tutti, altro che su Calderoli. Che Gheddafi lo metta su uno è già qualcosa di meglio di quello che fanno gli italiani che se li sorbiscono tutti, pur sapendoli abusivi e fuorilegge, e stanno zitti.. Prepotenti anche loro e antidemocratici peggio di Gheddafi, li hanno votati. scritto da Misterbraun
 
La mia convinzione, amico, è che vada fascistizzato ciò che sa di imbroglio e di sotterraneo. Potrà non piacere sentirlo ricordare, ma non tutti fanno mente locale sul fatto che Hitler fu eletto "democraticamente"... La propaganda fece il resto. La manipolazione dei media è un fatto assodato, così come l’innata tendenza (con poche eccezioni) degli operatori dell’informazione a sdraiarsi di fronte al potente di turno. Paradossalmente la tv anni ’60, quella del monopolio DC, faceva cultura e riservava spazio considerevole (tenuto conto dei tempi) a gente come Pasolini, Biagi e l’ormai misconosciuto Zavattini, a modo loro precursori e visionari. Aveva perfino mire educative (ricordiamoci di Alberto Manzi, de "L’Approdo", di trasmissioni d’opinione coraggiose con Enza Sampò...). Oggi qualsiasi canale tv è ridotto ad oppio dei popoli (sono cosciente della enormità che dico, ma con l’avvento di mediaset è stato tutto ridotto a merce e merchandising...) e trionfa una sottocultura urlata e deviante che genera altro che civiltà e convvenza civile. E’ una dittatura soft, che purtroppo fa presa e genera comportamenti sempre più asociali, spinge la gente ad una paura illogica e artificiale e soprattutto genera un consenso schiacciato su posizioni sempre meno illuminate. Se non lo chiami fascismo trovagli un altro nome, ma per me, pur travestito, quello resta. I poteri oculti faranno il resto, occupando e smantellando quel poco di informazione libera (vedi santoro e company) e "disinvolta", che si potrà anche non apprezzare, ma almeno rappresenta un sentire destinato a soccombere al pensiero unico e alla paura indifferenziata. Questo richiede cultura e altra resistenza, forse è meglio atttrezzarsi. O vogliamo realizzare a furor di popolo i progetti eversivi della P2???? Francamente non ci sto ed è consolatorio pensare come fai tu e come fa Grillo che la rete sia zona franca: la Cina e Yahoo-Microsoft insegnano che i dissidenti si possono sacrificare agli interessi economici mondiali. Torneremo ai volantini, più sicuri e più convincenti. scritto da "due calzini".
« Anno Zero ultimo atto »  

Dopo lo squallido spettacolo, in cui si è assistito al turpiloquio più becero, tutti si aspettavano la classica “ezovscina” (termine con cui i Russi indicavano il periodo più drammatico delle purghe), invece più di qualche reprimenda non è successo. Ciò a dimostrazione che l’informazione è libera, non solo è libera ma si può insultare impunemente tutto e tutti, come ha scritto un giornalista : “Insulti belluini, da angiporto, da suburbio” ; alla sterilità del dialogo s’aggiunge il rafforzativo dell’insulto. Adesso i loro blog sembrano legati da un filo comune, l’uno tesse le lodi dell’altro, il rimandarsi complimenti e sostegno, ma hanno anche un altro elemento in comune il meccanismo pavloviano : “le critiche non sono ammesse”. Loro sono i depositari della -verità-, gli altri debbono in acquiescenza accettarla. Adesso alla RAI non dovranno fare altro che prenderne atto, qualunque azione nei confronti del Santoro, ne farà l’icona martirizzata della defunta sinistra , avendo così altri elementi per fare da grancassa mediatica.