n. 84 Anno 1 - 30 Aprile 2008 - OGGI si legge :

« Senato e Camera i nuovi Presidenti »  
Inizia così la XVI legislatura, dopo l'elezione a Presidente del Senato di Renato SCHIFANI, la sua prima dichiarazione d'intenti è stata : " Mi impegno ad adempiere il mio compito con il massimo scrupolo di garante delle regole, dei diritti dell'opposizione, della maggioranza e delle esigenze del governo . Essere il garante sarà la missione principale e da me più sentita in questa alta funzione". E su questo gli elettori ci faranno conto. Mentre il nuovo Presidente della Camera Gianfranco FINI dichiara che dovrà essere costituente, e questo è già un primo passo per le grandi riforme ; staremo a vedere se saranno solo esternazioni o ci sarà un seguito. Nel discorso d'insediamento il punto focale della libertà, dichiarando : " Libertà minacciata da relativismo culurale. La nostra libertà corre pericoli?Sì, risponde Fini nel suo discorso di insediamento a Montecitorio. «Un'insidia alla nostra libertà e alla democrazia esiste tutt'ora. Non viene dalle ideologie antidemocratiche del secolo scorso ormai superate, ma dal diffuso e crescente relativismo culturale». Si tratta, ha proseguito Fini, della convinzione secondo cui «la libertà è assoluta pienezza di diritti e totale assenza di regole. La Libertà - ha aggiunto - è minacciata quando in suo nome si teorizza l'impossibilità di definire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato». Secondo Fini, è responsabilità della politica e delle istituzioni rispondere a questa «minaccia», puntando «sull'educazione dei giovani e sulla diffusione del sapere». Le premesse ci sono tutte, adesso i fatti ! Altro punto -scottante- che ha toccato " Dimostriamo che non siamo una casta "Ora i fatti". Il presidente della Camera premette che "non siamo all’anno zero", ma - spiega nel suo discorso - "la legislatura deve essere veramente costituente". Fini sprona i deputati a dimostrare con il proprio lavoro che "i politici non sono una casta di privilegiati". Con questa affermazione ha messo in gioco tutta la credibilità di questo nuovo governo, adesso il tempo delle parole è finito caro Presidente, gli elettori aspetteranno i fatti.

 
«Goliardate»  

Il comitato elettorale «per Gianni Alemanno sindaco di Roma» in vena di goliardate, come quella di far recapitare all'avversario Francesco Rutelli un panino gigante largo 80 centimetri e lungo due metri imbottito di cicoria. Tanto per ricordargli quel suo famoso discorso: «Per tre anni ho mangiato pane e cicoria per consegnare a Romano Prodi un centrosinistra capace di vincere». Sarebbe il caso che cambi verdura, a quanto pare non ha funzionato ne coll'uno ne coll'altro, ha fatto solo effetto purgativo nella compagine dell'Unione.