| n. 78 Anno 1 - 21 Aprile 2008 - OGGI si legge : |
Adesso è il balletto nel Pdl per
accontentare tutti, la grande
spartizione ! , al momento non si sa
ancora bene chi e dove, ma quello più
importante è vedere se manterrà già un
punto del programma nel ridurre la
pletora governativa. Nella dependance
governativa d’Arcore, la prima riunione
con la Lega che ha ben giocato il suo
peso elettorale, senza patemi ha
spuntato Ministeri importanti e di peso,
vedi Ministero dell’Interno, Ministero
delle Riforme, Ministero delle politiche
agricole ; ed anche poltrone importanti
come la vicepresidenza del Consiglio. A
quanto pare a quelli Carroccio, la -
Roma ladrona -, gli stimola appetiti sia
in poltrone che incarichi, non fanno
tanto gli schizzinosi quando c’è da
prendere, ma non credo che
s’accontenteranno solo di quello,
vedremo lungo il cammino di questa
legislatura. Adesso il Cavaliere ha
fatto la prima tornata, ma restano in
attesa quelli di AN e gli altri
partitini della coalizione ; se dovrà
accontentarli tutti farà la fine del
Professore a spacchettare ministeri. E
quello sarà il primo grande errore del
Pdl non mantenere la riduzione della
spesa pubblica e ridurre quelli della
-casta-, l’opposizione non aspetta altro
in questo primo banco di prova ; ma
ancor più gli elettori che hanno dato
fiducia al programma ed avrà la conferma
che era un ulteriore libro dei sogni. 


Non passa giorno che dai tre blog (Di Pietro-Grillo-Fatemi scendere) , guardiani del bene italico, partano strali contro il “Cavaliere”, ogni suo gesto od asserzione viene passata al microscopio per farne subito un inciso, come se fosse quasi una crociata personale di spulciare ogni evento -del male italico- e renderlo noto agli italiani. A forza di “crocifiggerlo” ne faranno un martire, tant’è che dandolo per spacciato è risorto per la terza volta, sbaragliando il principale oppositore e facendo sparire partiti storici. Il buon Di Pietro riprende una battuta del Biagi nel definire l’attuale situazione una “dittatura dolce”, forse dopo la distribuzione di spaghetti fatta a Milano adesso distribuirà dolcificanti e bustine di zucchero per addolcire il suo avvento. Continuare lo stesso ritornello, non ha convinto gli elettori, quindi se volessero fare qualcosa di costruttivo dovrebbero essere la famosa voce libera della coscienza degli italiani, senza distinguo, essere quella informazione costante di cosa succede o succederà nei meandri del potere della casta. Le dichiarazioni di Antonio Di Pietro : “Non per questo rinuncio alle mie battaglie. Col suo conflitto di interessi, il controllo globale dell'informazione e la sua idea di giustizia Berlusconi è un pericolo. Il suo ritorno è l'avvento della dittatura dolce” , lasciano ormai il tempo che trovano. Dire poi che la Lega è un fatto territoriale, dimostra una limitazione politica a capirne la motivazione, illudersi che il suo partito sia dalle sue dichiarazioni : “noi invece siamo radicati da Mondovì a Canicattì”, dimostra una miopicità abissale, ben sapendo d’aver raccolto voti grazie al suo avvicinamento alle campagne di Grillo e Travaglio come sponsor, ma non certo per un programma innovativo. Per fare un opposizione costruttiva bisogna avere proposte e programmi, troppo facile ribattere le stesse cose e non proporre nulla, quella è solo sterile campagna mediatica politica priva di contenuti.