n. 78 Anno 1 - 21 Aprile 2008 - OGGI si legge :

« Totoministri & Totopoltrone »

Adesso è il balletto nel Pdl per accontentare tutti, la grande spartizione ! , al momento non si sa ancora bene chi e dove, ma quello più importante è vedere se manterrà già un punto del programma nel ridurre la pletora governativa. Nella dependance governativa d’Arcore, la prima riunione con la Lega che ha ben giocato il suo peso elettorale, senza patemi ha spuntato Ministeri importanti e di peso, vedi Ministero dell’Interno, Ministero delle Riforme, Ministero delle politiche agricole ; ed anche poltrone importanti come la vicepresidenza del Consiglio. A quanto pare a quelli Carroccio, la - Roma ladrona -, gli stimola appetiti sia in poltrone che incarichi, non fanno tanto gli schizzinosi quando c’è da prendere, ma non credo che s’accontenteranno solo di quello, vedremo lungo il cammino di questa legislatura. Adesso il Cavaliere ha fatto la prima tornata, ma restano in attesa quelli di AN e gli altri partitini  della coalizione ; se dovrà accontentarli tutti farà la fine del Professore a spacchettare ministeri. E quello sarà il primo grande errore del Pdl non mantenere la riduzione della spesa pubblica e ridurre quelli della -casta-, l’opposizione non aspetta altro in questo primo banco di prova ; ma ancor più gli elettori che hanno dato fiducia al programma ed avrà la conferma che era un ulteriore libro dei sogni. 

 

Intanto lo psiconano ha già ritrattato. Vedremo. Voto, ma non Pirlusconi!
scritto da giannibelluscio
Si si crediamoci franceschino alle promesse del già citato psiconano eh eh eh ciao, buona giornata, ale
scritto da
alessandro maria jetti
E’ proprio il caso di dire...ne vedremo delle balle! :-)
scritto da
Roverandom
Per i fenomeni o creduloni che hanno votato questi galantuomini è importante se il ministero caio verrà assegnato all’onorevole tizio, data il basso livello di sapienza politica degli italiani, credo proprio che molti comincino fin da subito a sentire puzza di bruciato. Roma è ladrona quando non c’è niente da cuccare, ma quando il fetore della grande torta (fetore perché questa per i cittadini è una torta che puzza e non poco), si avvicina alle narici Roma diventa onesta e i leghisti diventano opportunisti (o anch’essi ladroni). I parlamentari della lega però sono molto bravi a seguire il motto: "Fai quel che dico e non quel che faccio". Infatti al nord insultano le istituzioni e si puliscono il culo con il tricolore, imbracciano i fucili; ora però dovrebbero imbracciarli contro se stessi, poi come arrivano a Montecitorio ribaltano magistralmente la frittata. Non solo lo psiconano non ridurrà l’organico e i super costi parlamentari ma riabiliterà i Dell’utri e i Previti e santificherà un certo Mangano,ecc.. ecc... poi evadendo le promesse elettorali sicuramente dirà al proprio elettorato che è stato frainteso. Il primo decreto legge del pianista di Montecitorio (Maroni) sarà quello di promuovere una indagine per bancarotta fraudolente e assassinio della nazione Italia, nei confronti di Mortadella. Personalmente ho già i crampi alle budella per le risate che non riesco a trattenere. Fini è troppo mogio, questo silenzio fa presagire una imitazione del suo famoso predecessore di Predappio. Penso che mi costruirò una baita sulla riva del fiume dove sosterò a lungo per aspettare il passaggio degli onorevoli cadaveri, puniti dai loro stessi elettori. Intanto non vorrei essere al posto di parecchi conduttori e giornalisti della rai, che sono messi come l’allenatore di una squadra di calcio in zona retrocessione, e la chiamano casa della libertà. Penso proprio che mi divertirò molto nei prossimi mesi... allegria e miseria, ecco il futuro motto degli italiani. Bacio a tutti di sinistra e di destra. Ciao Silvano
scritto da
silvano
Non ci sarà bisogno di tanto astio e contrasto irrazionale (quello dei soliti telematici centro-destrorsi, virulenti prima durante e dopo la campagna elettorale) a far evidenziare quante difficoltà ed errori (speriamo almeno non soprusi ed orrori) troveranno questi nuovi salvatori della Patria! Gradirei essere smentito dai fatti piuttosto che siano avverabili queste previsioni preoccupanti. Ma gli inizi di questa settimana mostrano che non è Roma ladrona (come peraltro nessuna città), ma umani fallibili quelli che ci vanno...
E che almeno questi nuovi volti (NUOVI!!!) si astengano dal fare come nei precedenti 5 anni: interessi privati in ruolo pubblico!
Ciao
scritto da fgpoeta
intensa lettura grazie mille...
scritto da
lidia
giusto ciò che dici, nel senso che non si possono spacchettare ministeri come ha fatto Prodi, bisogna dare un giusto segnale, come per la spesa pubblica...sugli insulti dei veltroniani delusi stendo un velo pietoso, si commentano da soli...
scritto da
pierf

 

« Il male d’Italia »

Non passa giorno che dai tre blog (Di Pietro-Grillo-Fatemi scendere) , guardiani del bene italico, partano strali contro il “Cavaliere”, ogni suo gesto od asserzione viene passata al microscopio per farne subito un inciso, come se fosse quasi una crociata personale di spulciare ogni evento -del male italico-  e renderlo noto agli italiani. A forza di “crocifiggerlo” ne faranno un martire, tant’è che dandolo per spacciato è risorto per la terza volta, sbaragliando il principale oppositore e facendo sparire partiti storici. Il buon Di Pietro riprende una battuta del Biagi nel definire l’attuale situazione una “dittatura dolce”, forse dopo la distribuzione di spaghetti fatta a Milano adesso distribuirà dolcificanti e bustine di zucchero per addolcire il suo avvento. Continuare lo stesso ritornello, non ha convinto gli elettori, quindi se volessero fare qualcosa di costruttivo dovrebbero essere la famosa voce libera della coscienza degli italiani, senza distinguo, essere quella informazione costante di cosa succede o succederà nei meandri del potere della casta. Le dichiarazioni di Antonio Di Pietro :Non per questo rinuncio alle mie battaglie. Col suo conflitto di interessi, il controllo globale dell'informazione e la sua idea di giustizia Berlusconi è un pericolo. Il suo ritorno è l'avvento della dittatura dolce” , lasciano ormai il tempo che trovano. Dire poi che la Lega è un fatto territoriale, dimostra una limitazione politica a capirne la motivazione, illudersi che il suo partito sia dalle sue dichiarazioni : “noi invece siamo radicati da Mondovì a Canicattì”, dimostra una miopicità abissale, ben sapendo d’aver raccolto voti grazie al suo avvicinamento alle campagne di Grillo e Travaglio come sponsor, ma non certo per un programma innovativo. Per fare un opposizione costruttiva bisogna avere proposte e programmi, troppo facile ribattere le stesse cose e non proporre nulla, quella è solo sterile campagna mediatica politica priva di contenuti.