n. 77 Anno 1 - 18 Aprile 2008 - OGGI si legge :

« Si bussa a poltrone »

Quando per una manciata di voti ed una risicatissima maggioranza la dis-UNIONE si presentò festeggiando la vittoria, prima grande operazione l’occupazione sistematica di tutti i posti chiave ; vedi Senato, Camera e Colle, ma non solo non bastando le poltrone spacchettarono anche i ministeri, tanto da far impallidire la I Repubblica, nemmeno l’Andreotti riuscì a tanto. Adesso, con fare mellifluo, il buon Veltroni bussa al Berlusconi per avere la concessione della presidenza di una delle due Camere, è inusitata e stravagante la pretesa del PD di imporre o chiedere qualche poltrona per i suoi candidati al premier eletto. Addirittura di puntare sulla richiesta della presidenza di una Camera, forse non gli è sufficientemente chiaro che un presidente di assemblea, con poteri decisivi sull’ordine del giorno dei lavori, non può essere che l’espressione della maggioranza, visti i risultati elettorali. Consolarsi con un “governo ombra”, con la partecipazione dell’Idv, sembra proprio una boutade ; visto che il Di Pietro ha già messo i paletti della sua autonomia ; quella poi di cercare l’appoggio di Casini, ancor più deprimente. Il buon Veltroni deve fare molta attenzione nel PD, già esagitato dalle tante anime che lo compongono, deve far tesoro del fiasco clamoroso prodiano ; se vuol fare del PD la vera -opposizione-, deve essere costruttivo è restare nel suo programma ; come suol dirsi : troppi galli nel pollaio non fa mai giorno…  

 

ti auguro un buon fine settimana e grazie della lettura...
scritto da
lidia
Meno male che, dall’antipolitica grillista, sei tornato all’ovile.. della politica!;-) Care cose, Andy
scritto da
Andrea Emiliani
Oh oh qualcuno finiti i festeggiamenti si prende pure con te le sue rivincite? eh eh eh volemose bene cumpà :-9
ale
scritto da
alessandro maria jetti
Acuto come sempre e giusto. Ma oggi non ti approvo. Questa è critica inutile.. è quasi un dare senso a una politica invece inaccettabile e fatta da impostori. Torna con noi. Saluti.-
scritto da Misterbraun
Pienamente d’accordo! Però una cosa la farei, fossi nei panni del Cavaliere! Visto che la Riforma Bassanini prevede 12 Ministeri: 1. Affari Interni 2. Affari Esteri 3. Giustizia 4. Difesa 5. Economia & Finanza 6. Attività Produttive 7. Politiche Agricole e Forestali 8. Ambiente e Tutela del Territorio 9. Infrastrutture & Trasporti 10. Lavoro, Salute e Politiche Sociali 11. Istruzione, Università e Ricerca 12. Beni e Attività Culturali e 9 Dipartimenti: 1. Dipartimento per i rapporti col Parlamento 2. Dipartimento per le Riforme Istituzionali 3. Dipartimento per le Politiche Comunitarie 4. Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali 5. Dipartimento per l’attuazione del Programma di Governo 6. Dipartimento per le Riforme e l’Innovazione Tecnologica della Pubblica Amministrazione 7. Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive 8. Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità 9. Dipartimento delle Politiche per la Famiglia Offrirei alla opposizione il Dipartimento N° 5, ovvero quello per l’Attuazione del Programma di Governo. Il suo compito sarebbe vigilare esclusivamente sui punti del Programma, senza partecipare ai Consigli dei Ministri ma prendendo atto delle cose fatte o non fatte. Un po’ la figura dell’Assistente Contrario nei cantieri. Trovo la cosa stimolante, anche se vannno messe delle regole da concordare con l’opposizione. Sarebbe una novità che potrebbe essere innovativa.
scritto da
fraser
Ciao IF, sai cosa è cambiato dal governo Prodi al Berlusconi bis o ter, oramai ho perso il conto ???? L’Alitalia, invece di svenderla ai francesi, la regaliamo ai russi. Ciao ciao.
scritto da Faustino
Ricapito e rispondo, come di dovere... Caro AMJ, io non ho rivincite da prendermi, sai? Semplicemente, ho sempre cordialmente attaccato, in faccia e senza tragedie,IF, su un suo certo (da me) preteso qualunquismo di stampo grillesco, da lui propugnato con una legittima campagna per non voti e voti nulli.. L’ho fatto apertamente, pubblicamente, senza paura, e senza coltellate alle spalle, materia in cui altri, non certo il sottoscritto, è maestro.. Ergo, nessuna rivincita, ma una semplice ed amichevole reprimenda su certi atteggiamenti.. If mi ha detto le sue, io gli detto le mie, e ciò non cambia (al,meno per me) il giudizio e la cordialità. Tu hai sempre dentini avvelenati, lo so.. Io no, lo sai.. Gaudeamus igitur, che la vita è breve, caro!;-) Andy
scritto da
Andrea Emiliani

il dipartimento per l’attuazione del programma di governo lo darei, ma alle condizioni di chi ha vinto, non di chi ha perso, sarebbe un’apertura notevole, un modo di conciliare diverse posizioni e di mettere alla prova l’ex compagno veltroni il quale cerca troppo di allargare la sua base parlamentare...
scritto da
pierf

Scusate se mi intrometto, non voglio fare polemica con nessuno anche perché faccio parte della schiera degli sconfitti, e chi perde deve recitare come minimo un forte "mea culpa", e a chi è onesto non resta che la resa delle armi e concentrarsi su una immensa riflessione sulle tantissime ragioni della sconfitta, senza cercare scusanti o attaccarsi agli specchi cercando di far apparire un buon risultato (37 contro il 46 ), anche una sonora sconfitta . Personalmente e modestamente vorrei però poter esternare qualche dubbio sui legittimi vincitori, nonostante che i numeri dimostrino e confermino la tanto desiderata governabilità. Il dubbio è questo, e lo spiego in modo molto elementare, proprio come farebbero milioni di italiani facenti parte delle classi sociali più basse come il sottoscritto. Federalismo fiscale significa troncare una grossissima fetta di quell’emorragia di denaro che da sessant’anni confluisce verso il sud a(anche se non votato Lega, su questo sono d’accordo). Ora al nord ha stravinto la Lega al centro ci siamo noi plebei che abbiamo votato per quel carne-pesce di Veltroni che con Di Pietro formano un perfetto ossimoro. Ne deduco che la stramaggioranza dei voti al duetto Fini Berlusca provengono dal centro sud. Le regioni fino al Lazio e l’Abruzzo e Molise, potrebbero essere auto sufficienti anche col federalismo fiscale; ma dalla Campagna alla Puglia in giù cominciano i problemi. Se tanto mi da tanto, cosa pensano gli elettori del sud del federalismo fiscale? Lo so che per i suoi elettori Il cavaliere è in grado di fare i miracoli, magari con l’aiuto di San Lombardo, ma secondo me appianare queste due esigenze (o pretese) credo che non sarà facile nemmeno per Silvio. E se Bossi punta i piedi (lo ha già fatto nel 1996), cosa succederà? Si dice che queste elezioni hanno eliminato la ricattabiltà da parte dei partiti minori e ora solo per numeri scaturiti dal voto abbiamo la governabilità. Ma senza la Lega il governo regge ugualmente? Potrebbe intervenire un altro Santo il mio concittadino Pier Ferdinando, ma in proposito dopo la sonora trombata anche qui ho forti dubbi. Se il governo potrà fare a meno della Lega, allora noi perdenti abbiamo tutto imparare. Il federalismo fiscale è una patata bollente che bolle da quindici anni e questa volta Bossi - Maroni e compagnia credo proprio che non molleranno (giustamente). Intanto il neo (si fa per dire) presidente del consiglio nelle primissime uscite, ha confermato la sua scarsa diplomazia, e non si dimostrato molto elastico con le richieste della Lega (vedi spartizione dei ministeri). Cari amici io non voglio fare il grillino (fare il rivoluzionario come fa Grillo con le tasche piene di soldi son capace anch’io), ma vorrei che qualcuno mi togliesse l’ossessione che mi ronza per la testa: e cioè che anche questa volta per le risse di palazzo l’Italia e gli italiani verranno lasciati a se stessi. Con rispetto per tutti ma soprattutto per i vincitori saluto cordialmente gli amici di "Scrivi" Silvano
scritto da
silvano

« Matrimoni d’interesse o d’amore »
Con il suo fare perennemente astioso ed inquisitivo, già da ieri alla trasmissione “Anno Zero” il Di Pietro ha reso noto il suo pensiero relativo al rapporto con il PD e Veltroni, la sorpresa delle elezioni lo ha letteralmente -gasato- ; e su questo bisogna dargliene atto. Che poi abbia dato una profonda ripulita nelle fila dell’Idv è assodato, ma il tarlo che lo divora è il Cavaliere, non può farne a meno di additarlo e citarlo come un mantra ; per lui incarna la quintessenza del male. Adesso, viste le premesse del PD, si è fatto due lire di conti, tantè che a subito reso noto : « Quarantatrè parlamentari non possono essere semplicemente annessi », visti i risultati dei suoi eletti alla Camera 29, ed al Senato 14 ; quindi (giusto per non esser venali) agli oltre 20 milioni di finanziamento pubblico che incasserà in cinque anni, un ulteriore –obolo-  di 5 milioni (uno all’anno) se costituirà gruppi autonomi, ma attenzione bisogna aggiungere anche i contributi per il personale, non  meno di una ventina di persone ; poi ci vuole un segretario di presidenza, che con le sue prebende, staff pagato e benefit, partendo dai 4mila euro di indennità. A questo poi s’aggiunge più un proprio capogruppo e un rappresentante in ogni commissione. Una torta megagalattica per l’Idv, alla quale, confluendo nel PD ne vedrebbe le briciole, ecco il perché del distinguo tra amore ed interesse o meglio ognun per se e Dio per tutti ; di certo il colpo l’ha accusato il Veltroni che se ne era fatto garante, ed i mugugni di corridoio ce ne sono. Ma questo è solo un ulteriore capitolo della -casta-, dei suoi interessi, e di come munge  a quattro mani sulle spesa pubblica. Altro che interessi dell’Italia e dei suoi elettori.
Interessi dell’Italia? ma certo... quelli del debito pubblico da pagare... ciao doc, mantieni sempre i conti aggiornati :-) ale
scritto da
alessandro maria jetti
grazie delle notizie....aggiornate..grazie...
scritto da
lidia
per non parlare della sua immobiliare parallela al partito finanziata con emolumenti pubblici...correggimi se sbaglio...
scritto da
pierf
Ok. - Sai riconoscere i ladri. Sei dei nostri.
scritto da
Misterbraun
Nel tuo precedente articolo ho postato un mio commento, dove fra le altre cose affermavo che Veltroni e Di Pietro formavano un ossimoro. Infatti durante la corsa tutti d’amore d’accordo, poi ognuno fa i suoi interessi, visto il risultato elettorale che gli consente con strategie scorrette di portare più acqua al suo mulino, inizia cosi a tradire il suo elettorato, smentendo la sua tanto sbandierata onestà. E pensare che all’ultimo momento ho deciso di votarlo solo perché io sono un anti Berlusconiano sfegatato, e Tonino comunque in proposito non scherza, inoltre non ha inquisiti (per ora) nelle sue liste e nella bolgia della casta mi era sembrato il meno peggio, a una settima dalle elezioni debbo già ricredermi. Che tristezza essere italiani, con dei politici cosi! Saluti a tutti sempre con affetto.  
scritto da Silvano