n. 61 Anno 1 - 27 Marzo 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ..

« Perché i politici la fanno sempre franca »

E’ stato fatto un referendum per ridurre i parassiti della casta, ma è rimasto nel cassetto in attesa di tempi migliori, alla caduta del governo della -disunione-,  si poteva dare mano alla riforma elettorale ; ma non era nelle loro intenzioni, il “porcellum” faceva comodo a tutti. Leggere i vari progetti di riforma elettorale, oltre che far sorridere per i bizantismi, è uno sterile pannicello caldo a dare “ fumus” e lasciare il tutto più o meno nelle paritetiche condizioni. Tant’è che si sono trasformati in tanti agglomerati, per accasare i vari cespuglietti, accontentando tutti ; anche i bastian contrari che se la corrono da soli sanno che qualcosa avranno, sono cambiate le formazioni ma le facce dei burattinai che tirano le fila sono le stesse. A questo punto, da più parti s’è levato il movimento antipolitico di totale disaffezione a questo andazzo, ma il risultato ? delle belle scampagnate con spettacolo, che non hanno fatto nemmeno alzar un ciglio alla casta, qualche commento ma niente di più. All’insipienza delle istituzioni, al continuo scoprire di quanto siano avidi ed arroganti, non vi alcuna difesa possibile ; nemmeno la casta dei sindacati a mosso un dito essendone partecipe e coinvolta, resta solo la disobbedienza civile di –NON VOTARLI-, non esiste voto utile o disutile, esiste solo l’arma di andare a votare scrivendo sulla scheda elettorale . “ andatevene ! cambiate mestiere “. Guai a lasciarla in bianco ne tantomeno non andare a votare, in entrambi i casi si fa il gioco della casta, non sono pochi i casi di brogli ed inciuci sulle schede ; già se ne legge qualcosa con paccate di schede in più chissà a che dovevano servire… Oserei pensare che sia una strada percorribile anche se di dubbio risultato, la disobbedienza civile del popolo italico può ed ha solo questo mezzo per difendersi all’arroganza di “ Politica SPA” ; anche se ho i miei fondati dubbi che non ci siano grandi stimoli reattivi da parte degli elettori, ormai è uno scoramento nazionale. Portare avanti un progetto di disobbedienza civile nei confronti di chi : non eletto e né scelto per volontà popolare, ma solo per meriti di casta e di lobby ha ottenuto la sua poltrona e profumata prebenda, mi sembra giusto ma poco realizzabile. Non solo, ma poco sostenuto ed accentuato, solo nel mondo dei blog trova spazio e ridondanza, come un sasso nello stagno i cerchi della presa di coscienza si stanno allargando, e la convinzione dell’inutilità di questa classe politica e del voto, nell’apoteosi del qualunquismo userei la battuta di Sciascia : “ Ommeni, mezz’ommeni e quaquaraqua “ di quest’ultimi ne abbiamo un vasto campionario.
l’Italia non può essere imbarbarita da questi rappresentanti di “Politica SPA “ .
 

 

« Manco un Euro ai politici da spartirsi se ....»

 

 

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