n. 60 Anno 1 - 26 Marzo 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ..

« Bizantinismi politici »

Questa campagna elettorale sta diventando un teatro di guitteria, sembra un mercato dove ognuno offre qualcosa di speciale, la fiera delle mirabilia ; la soluzione ad ogni malanno italico. Ieri a Ballarò, è stata l’apoteosi, vedere come sia possibile l’accanimento di difendere non tanto un idea quanto la possibilità dello scranno, davanti ai vari servizi proposti alle domande precise, solo vacuità pre-elettorali, addirittura citare articoli poi smentiti, cifre iperboliche di una gestione statale alla tassa e spendi di prodiana memoria. I personaggi della -casta-, d’entrambi i due maggiori schieramenti, a dipingersi come nuova generazione politica dietro il mascherando con quattro gatti di nuovo ; l’assurdità di voler ancora far credere che qualcosa cambi, mentre è un dato di fatto che i capitani del vapore sono sempre gli stessi. Il ritornello del -voto utile-, è solo un refrain al quale nessuno crede più di tanto, si sa perfettamente che sono elezioni artefatte, la sola partecipazione , o meglio presa in giro, per gli elettori è di mettere la crocetta sulla lista ; poi loro faranno il resto e si spartiranno equamente le poltrone e prebende, continuando la saga della casta. Cercare in quei rappresentanti, la figura del vero politico, è come cercare l’ago nel pagliaio ; la composizione delle liste è stata l’espressione del mercimonio per non scomparire, non solo ma anche la pretesa d’avere come prezzo la scelta della poltrona ; un discendere nello squallore. I vari Masanielli dell’antipolitica, tacciono, lanciano qualche strale dai loro blog o dalle partecipazioni televisive ; ma di concreto per far sapere chi sono quelli delle liste, salvo qualche nome eccellente per il resto tacciono, l’unica incontrovertibile certezza che in nessun schieramento c’è quello che l’elettore ha chiesto : un Parlamento pulito.

 

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