
e gli altri ..
«
Bizantinismi politici
»
-
Questa campagna elettorale sta diventando un
teatro di guitteria, sembra un mercato dove
ognuno offre qualcosa di speciale, la fiera
delle mirabilia ; la soluzione ad ogni
malanno italico. Ieri a Ballarò, è stata
l’apoteosi, vedere come sia possibile
l’accanimento di difendere non tanto un idea
quanto la possibilità dello scranno, davanti
ai vari servizi proposti alle domande
precise, solo vacuità pre-elettorali,
addirittura citare articoli poi smentiti,
cifre iperboliche di una gestione statale
alla tassa e spendi di prodiana memoria. I
personaggi della -casta-, d’entrambi i due
maggiori schieramenti, a dipingersi come
nuova generazione politica dietro il
mascherando con quattro gatti di nuovo ;
l’assurdità di voler ancora far credere che
qualcosa cambi, mentre è un dato di fatto
che i capitani del vapore sono sempre gli
stessi. Il ritornello del -voto utile-, è
solo un refrain al quale nessuno crede più
di tanto, si sa perfettamente che sono
elezioni artefatte, la sola partecipazione ,
o meglio presa in giro, per gli elettori è
di mettere la crocetta sulla lista ; poi
loro faranno il resto e si spartiranno
equamente le poltrone e prebende,
continuando la saga della casta. Cercare in
quei rappresentanti, la figura del vero
politico, è come cercare l’ago nel pagliaio
; la composizione delle liste è stata
l’espressione del mercimonio per non
scomparire, non solo ma anche la pretesa
d’avere come prezzo la scelta della poltrona
; un discendere nello squallore. I vari
Masanielli dell’antipolitica, tacciono,
lanciano qualche strale dai loro blog o
dalle partecipazioni televisive ; ma di
concreto per far sapere chi sono quelli
delle liste, salvo qualche nome eccellente
per il resto tacciono, l’unica
incontrovertibile certezza che in nessun
schieramento c’è quello che l’elettore ha
chiesto : un Parlamento pulito.