
e gli altri ..
«
Ed il Colle tuonò
:
Il Parlamento non è fatto di fannulloni
»
-
Dal lontano Cile il nostro
Presidente
della Repubblica
ha dichiarato :
«Coloro che fanno politica concretamente, a qualsiasi
schieramento appartengano, devono compiere uno sforzo
per comprendere le ragioni della disaffezione, del
disincanto verso la politica e per gettare un ponte di
comunicazione e di dialogo con le nuove generazioni»”
-
Il problema è capire e scoprire chi fa politica, al
momento si ha solo la certezza che i signori della
–casta- non sono proprio fannulloni, hanno il grande
impegno di salvaguardare i loro privilegi, le loro
prebende e quant’altro che al comune mortale non gli è
dato che solo da sognare.
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Basta leggersi le prime tre puntate di
Roberto POLETTI e Andrea SCAGLIA, relative a : “Che
pacchia la mia vita da onorevole ”
; e ci si da un idea di che cosa sia -la casta-, altro
che fannulloni sono la classe parassitaria delle risorse
sociali, che con protervia difende solo i suoi
interessi.
-
Poi, sempre il nostro presidente della Repubblica, ha
detto : «Il voto non è mai inutile ciascuno dà il
voto, secondo la sua valutazione, il suo giudizio, al
partito che ritiene più vicino, più affine, o più
importante ai fini del rinnovamento politico del Paese».
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A quanto pare deve essergli sfuggito, che l’elettore può
solo bovinamente mettere la crocetta, su quelli che sono
stai prescelti e nominati, non scelti e votati
dall’elettore ; i vari agglomerati partitici si sono
fatte le loro liste e propinate al popolo ciuco,
ammannendole di proclami e progetti che al più delle
volte sono disattesi; vedi il giallin programma di 216
pagine dell’Unione, buono per farci i coriandoli.
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La disaffezione nei confronti dei rappresentanti della
casta, è da imputarla solo a loro stessi, ed oggi fare
antipolitica non può essere tacciata di qualunquismo,
perché è l’unica espressione libera rimasta
all’elettore.