n. 52 Anno 1 - 13 Marzo 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ..

« Parlamento pulito - la grande utopia »

Dopo le virulente campagne grillesche per avere un -Parlamento Pulito-, alle esternazioni dei vari leader di questa campagna elettorale, che avrebbero candidato solo persone di chiara e specchiata virtù, addirittura “Noi dell’Italia dei Valori abbiamo chiesto ai nostri candidati anche il certificato penale, oltre che quello elettorale. Di condannati non ne abbiamo…” anche se qualcosina si è letta : http://www.moderatamente.com/news.asp?ID=577.
Allora una speranzella che si potesse girare pagina maturava, forse si sarebbe fatta pulizia, chissà avremmo avuto finalmente dei rappresentanti politici adamantini.. Invece l’ennesima gabola politica, scorrendo le varie liste, ci troviamo allegramente “nominati e non votati” , personaggi che hanno procedimenti in corso, inquisiti e condannati. La -casta- non demorde ! tronfia ed arrogante a decidere solo per i propri interessi, indifferente alle desiderata degli elettori, continua imperterrita nel dispregio dell’etica. A questo punto, vediamo se i media hanno il coraggio, oltre che pubblicare le liste, fare una noticina a fianco sul personaggio ; ma sicuramente questo lo vedremo e leggeremo sono nel mondo dei blog, dove la notizia non è asservita al potere della carta stampata e da chi la pilota.
Nel frattempo, prendiamo coscienza e non votiamo quelle liste, che abbiano anche solo uno non in regola a quello che tutti gli elettori stanno chiedendo : un Parlamento Pulito.

« Campagna elettorale post-identitaria »
In queste liste-contenitore ormai troviamo di tutto : la studentessa, l’imprenditore, l’impiegato, l’operaio, la segretaria, l’intellettuale, rappresentanze etniche ed anche qualche nome eccellente.
C’è tutto e di più, nell’utopico disegno politico di rappresentare qualcosa come valore o rappresentanza partitica, invece danno l’idea di vedere qualcosa di raffazzonato stile “dilettanti allo sbaraglio”. Ormai anche gli elettori più sprovveduti si stanno accorgendo che queste facce nuove non hanno nulla a che vedere con la politica fine a se stessa, ma sono solo marionette mosse ad arte dalla vecchia casta. Non è e non sarà un ricambio generazionale nella politica, ma bensì un opera di mascheramento e depistaggio dei soliti noti, mandando in avanti ma ben indottrinati le nuove leve, per poi fare e disfare a loro uso e consumo  di -casta-.

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