n. 46 Anno 1 - 5 Marzo 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ....

« Che non si farebbe per uno scranno »
Strano che per una volta che si era creduto a qualcosa di diverso, invece è lo stesso copione di sempre,
il dramma del PD si sta consumando nelle liste dei “prediletti o futur-eletti”,  il dover accontentare qua e là i soliti della politica e garantirgli lo -scranno-. Qualcosa di miserevole e di squallore da vecchia politica, che non ha niente di nuovo ; la resa ufficiale delle liste sta creando più di un grattacapo a Walter Veltroni e ai dirigenti del partito. Ma quello che assume la veste più ridicola, lo sbatter i piedi in terra come i bambini capricciosi, del vecchio radicale che fa l’ennesimo sciopero per garantire ai suoi adepti la seggiolina di potere, siamo proprio scesi in basso ! , sono d’accordo col Veltroni nell’asserire  «Gli scioperi della sete si fanno per questioni etiche, non per questioni legate alle liste elettorali». Ma ormai c’è da chiedersi dov’è - l’etica politica - ? questa è l’ennesima manifestazione di una casta proterva ad avere e comunque avere dai “soldi allo scranno”, e questa sarebbe innovazione ? A questo punto c’è da chiedersi ma a che serve a votare questa paccottiglia politica. L’asserire a   Panorama del Giorno su Canale 5 il leader radicale : «Nessuna lista Bonino, allora ? di rotto ci sarà quello che loro vorranno tentare di rompere, non altro. Noi abbiamo sufficiente rigore, onestà (noi onestà) come sanno tutti e quindi con rigore faremo la battaglia che abbiamo sempre fatto per difendere l'onestà, per difendere la trasparenza e anche difendere la povertà che abbiamo sempre praticato contro l'arroganza e le tentazioni di arroganza dei troppo ricchi e dei padroni». Onestà e rigore sono i 3m di euro e nove poltrone ?

 

Tanto per ricordare

« I lamenti del Ceppalonico »

Diceva il Mastella «Credevo di navigare con dei marinai, come quelli di Ulisse, invece avevo una ciurma», pensando ai fuggiaschi, transfughi ed inquisiti.
In Campania, c’è il vecchio DC di De Mita che voleva mettere in piedi una coalizione con il Casini, ma che si ben guardato di coinvolgerci il defenestrato Mastella.
Le sue dichiarazioni : «Il timore normale di chi fa politica è che vai alle elezioni e non prendi i voti: allora sei battuto, ma ci devi stare. Qui invece, mi hanno distrutto prima ancora della partita. È incredibile, non mi permettono nemmeno di presentarmi alle elezioni».
Meno male, almeno uno della casta è fuori concorso….oltre a tutto il suo seguito !
 

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