n. 43 Anno 1 - 29 Febbraio 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ....

« Ancora spese ed alleanze inciuciate »
Con questo governo che se ne va senza aver maturato le “giuste prebende”, un ulteriore costo di 24m. di euro per mandarli a casa con il giusto vitalizio e qualche spicciolo per le spese, ormai si sa la –casta- fagocita risorse immani e non si è fatto assolutamente nulla per limitarne l’avidità e l’ingordigia.
La famosa carica dei 102 - tra ministri e sottosegretari, ha travolto con il suo aumento di poltrone ogni limite della legge Bassanini, considerata dal professore «un fastidioso dettaglio» ; come pure il decreto di spacchettamento dei ministeri venne definito «il primo coraggioso atto di rinnovamento».
Più che rinnovamento, fu il mercato o meglio il -suk- politico per pagare il prezzo della striminzita e rissosa maggioranza governativa ; ha avuto un grande coraggio Veltroni ad asserire dal palco che quanto diceva, se ci fossero stati quelli dell’Unione, non avrebbe potuto parlare.
Ma attenzione, gli alleati benché hanno firmato il protocollo d’intenti, per impegnarsi a «condividere e promuovere il programma del Partito democratico presentato dal candidato premier Walter Veltroni», non hanno lo stesso metro o visione d’intenti del PD ; al momento hanno messo al sicuro la possibilità d’avere qualche ministero e qualche poltrona il resto si vedrà in corso d’opera.  
Oggi tutti hanno voglia di far vedere qualcosa di nuovo, facce nuove, giovani alle prime armi, nomi più o meno noti ; ma attenzione in politica non s’improvvisa, d’accordo di dichiarare : “vincerà la voglia di nuovo”, ma ricordarsi di : Sutor, ne ultra crepidam (Ciabattino, non andare oltre le scarpe).

Tanto per ricordare

« Memoria corta »

Berlusconi scrive alle famiglie italiane : 'Il Governo della sinistra ha mandato in rovina l'Italia e ha reso le famiglie più povere, ora bisogna risollevare il Paese dando fiducia al Partito del Popolo delle Libertà”.
Ma non c’era lui prima ? e l’opposizione costruttiva dove l’ha fatta ? , dichiarare che ci sia qualcosa di nuovo ce ne vuole ! i soliti e nemmeno sono più di tanto contenti, anche se la spartizione è fatta : 80 seggi ad An, 40 alla Lega e 15 per i piccoli. Di certo qualcosa sotto sotto cova, troppe concomitanze tra i due mentre gli altri rosicano e stanno a guardare, a Roma si dice : “er santaro se frega solo na vortà”. Ne hai voglia a fare il teleimbonitore, dopo l'esperienza del professore, sarà ben difficile impapocchiare ancora gli elettori.
 

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