Con questo governo che se ne va senza
aver maturato le “giuste prebende”, un
ulteriore costo di 24m. di euro per
mandarli a casa con il giusto vitalizio
e qualche spicciolo per le spese, ormai
si sa la –casta- fagocita risorse immani
e non si è fatto assolutamente nulla per
limitarne l’avidità e l’ingordigia.
La famosa carica dei 102 - tra ministri
e sottosegretari, ha travolto con il suo
aumento di poltrone ogni limite della
legge Bassanini, considerata dal
professore «un fastidioso dettaglio» ;
come pure il decreto di spacchettamento
dei ministeri venne definito «il primo
coraggioso atto di rinnovamento».
Più che rinnovamento, fu il mercato o
meglio il -suk- politico per pagare il
prezzo della striminzita e rissosa
maggioranza governativa ; ha avuto un
grande coraggio Veltroni ad asserire dal
palco che quanto diceva, se ci fossero
stati quelli dell’Unione, non avrebbe
potuto parlare.
Ma attenzione, gli alleati
benché hanno firmato il protocollo
d’intenti, per
impegnarsi a «condividere e promuovere
il programma del Partito democratico
presentato dal candidato premier Walter
Veltroni», non hanno lo stesso metro o
visione d’intenti del PD ; al momento
hanno messo al sicuro la possibilità
d’avere qualche ministero e qualche
poltrona il resto si vedrà in corso
d’opera.
Oggi tutti hanno voglia di far vedere
qualcosa di nuovo, facce nuove, giovani
alle prime armi, nomi più o meno noti ;
ma attenzione in politica non
s’improvvisa, d’accordo di dichiarare :
“vincerà la voglia di nuovo”, ma
ricordarsi di : Sutor, ne ultra crepidam
(Ciabattino, non andare oltre le
scarpe).
Tanto per ricordare
«
Memoria corta »
Berlusconi scrive alle
famiglie italiane
: 'Il Governo della
sinistra ha mandato in rovina l'Italia e ha reso le famiglie più povere,
ora bisogna risollevare il Paese dando fiducia al Partito del Popolo
delle Libertà”.
Ma non c’era lui prima ? e l’opposizione costruttiva dove l’ha fatta ? ,
dichiarare che ci sia qualcosa di nuovo ce ne vuole ! i soliti e nemmeno
sono più di tanto contenti, anche se la spartizione è fatta :
80 seggi ad An, 40 alla Lega e 15 per i piccoli. Di certo qualcosa sotto
sotto cova, troppe concomitanze tra i due mentre gli altri rosicano e
stanno a guardare, a Roma si dice : “er santaro se frega solo na vortà”.
Ne hai voglia a fare il teleimbonitore, dopo l'esperienza del
professore, sarà ben difficile impapocchiare ancora gli elettori.