| n. 41 Anno 1 - 27 Febbraio 2008 - OGGI si legge : |

e gli altri ....
Due valori che nel politichese non trovano riscontro, adesso che sono tutti lanciati nella campagna pre-elettorale, oltre ad enunciare i loro bravi propositi con esaustivi programmi, non lesinano a lanciarsi pesanti allusioni o accuse variegate. Un modo, che certo non spinge ad avere più o meno stima di chi lancia strali per farsi spazio e dimostrare d’essere aldisopra le parti, l’insulto o il disprezzo gratuito non premia nessuno, ma trascende a querrelle condominiale. Va solo sottolineato, che grazie alla “legge-porcata” del buon Calderoli, all’elettore è stata tolta la possibilità di -non eleggere-, ma bensì i vari “personaggi” sono nominati o sponsorizzati per dargli uno scranno dai vari leader di turno. Alle lenzuolate d’inquisiti, condannati e di situazioni poco chiare, che in questi ultimi giorni abbiamo letto dai giornali dei vari schieramenti, dovrebbe essere l’ « Etica & Rispetto » dei signori leader di non presentarli e di fare a meno della loro presenza nel partito ; ma se permangono nelle loro fila allora viene il legittimo sospetto che sono - compagnucci di merenda -. Come il vecchio detto “Far come i ladri di Pisa, il giorno litigavano e la notte andavano a rubare insieme” questa è la politica d’oggi, di dare a vedere di non trovarsi d’accordo su varie scelte, ma poi continuare comunque a frequentarsi ed inciuciare. Qualcosa sta cambiando ed i signori della casta lo sanno !
Tanto per ricordare
Ancora
una volta spuntano fuori liste esplosive di nomi eccellenti, già nel 1977
una banca di Sindona spuntò un elenco di 500 “amici e fratelli” che avevano
portato all’estero 37 milioni di dollari ; una cifra faraonica per quei
tempi ; ma quella lista non fu mai pubblicata per intero. Nel marzo 1981 fu
la volta della P2 con la lista dei 1.000 iscritti sequestrata a Castel
Fibocchi nella villa di Licio Gelli, ma anche li il solito sbianchettamento
di nomi eccellenti. In piena bagarre elettorale, ecco che spunta fuori
l’elenco dei furbetti di Vaduz, che il nostro vampiresco viceministro già
pregusta un orgia d’evasori. Se esce fuori ne vedremo di cotte e di crude, e
l’armistizio elettorale di VeltruSconi andrà a farsi benedire.
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