Che fanno di bello quelli della Casta
« Programmi e decaloghi come se piovesse  »
Non passa giorno che al rullo di tamburi e squilli di fanfare, ci vengono ammanniti programmi e buoni propositi pre-elettorali, è il momento di fare gli imbonitori per guadagnare consensi e mostrarsi agli elettori : purtroppo queste campagne elettorali stanno diventando di una noia abissale, si ripetono all’ossessione, oltre ad essere demagogiche e piene di promesse impossibili.
Il Partito democratico, attraverso Enrico Morando, estensore del programma ha annunciato i dieci pilastri : 1) sicurezza «prima di tutto», 2) sviluppo "inclusivo", 3) concorrenza e merito, 4) welfare universalistico, 5) educazione come ascensore sociale, 6) spendere meglio e meno, 7) pagare meno, pagare tutti, 8) diritto dell'economia che liberi le energie vitali, 9) sostenibilità e qualità ambientale, 10) stato forte e sussidiarietà.
Nel loro insieme, per sommi capi ricalcano il giallin programma dell’ex Unione, e sono ripresi in larga misura da tutti ; anche perché racchiudono la summa delle cose non fate da lungo tempo, vuoi per incapacità ma ancor peggio per i soliti bastian contrari che hanno pensato solo ai loro interessi demagogici e di partito.
Però poco si sa ancora delle riduzioni della casta e dei suoi costi, argomento al momento sottaciuto, la riduzioni degli apparati e commissioni, l’abrogazione della sovvenzione di fondi pubblici alla stampa ed ai partiti ; di questo ancora fumose brume avvolgono gli argomenti.
Partendo da questi pilastri, i cui risparmi daranno risorse, forse si potrà vedere realizzato qualcosa del programma enunciato ; altrimenti siamo alle solite menate e sofismi di politichese.
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Fatti & Misfatti vari
« Italiani di serie A e B »
La differenza tra lo spuntino del povero cittadino qualsiasi ed il pranzo di ben quattro portate dell’uomo di palazzo alias della –casta- . Lo scontrino appesantito dall’inflazione e quello alleggerito dal contributo pubblico. Tre euro e cinquanta per tramezzino e mezza bottiglia di acqua naturale sul conto dell’uomo qualsiasi, al bar. Tre euro e settantacinque per farfalle al sugo di tonno, gallinella in guazzetto, patate al forno, macedonia e un quartino di vino bianco al povero uomo di palazzo, alla mensa della Camera. E’ da questo che si vede cosa sia la casta e quali siano i suoi incommensurabili benefici, alla faccia del cittadino qualunque.
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