n. 36 Anno 1 - 20 Febbraio 2008 - OGGI si legge :

  e gli altri ....

« I dubbi di tanti elettori  »
Ormai siamo al mercato della frutta e verdura, a sentire il Cavalier Berlusconi dichiara in pompa magna che prenderà il 45 per cento dei voti, il cavalier solitario Veltroni, girovagando col furgone del PD, dice che prenderà il 45 per cento. Bene e siamo al 90 % e son pari e patta, e gli altri ?
La –cosa rossa- per voce del Bertinotti non meno del 10 %, quelli della –rosa bianca- almeno il 4%, il Casini lanciato nella sua campagna centrista è arcisicuro di superare il 7% , mentre il Ferrara con la sua unica lista e programma conta d’averne almeno il 7%.
E poi c’è il Storace, che con fare ducesco dice che avrà almeno il 4 % , ed i socialisti, gli italiani all’estero ed altri nanetti ; arriviamo oltre 130/140 % ; che ci sia il miracolo della moltiplicazione dei voti ?.
Liste, listine e listarelle con programmi variegati ; tutti con il solo ed unico scopo di ritagliarsi un posticino nell’agone politico e quindi uno bello scranno e prebende ; basta poi vedere i simboli ed il premier, la solita insalata mista. 
E di poveri elettori in queste ambasce di scelta che fare ? di facce nuove se ne vedono poche, di promesse che danno una pulitina già si annusa nell’aria che svicolano.
Allora facciamo circolare questo banner, non ci illudiamo troppo, ma a forza di vederlo chissà che non succeda qualcosa.

Ci sarebbe d’aggiungere anche senza i soliti voltagabbana….

« Comici & Politica ripassatina  »

Nella platea degli artisti, ormai abbiamo quelli che si atteggiano a guru, oracoli della protesta popolare di piazza, vere casse di risonanza dell'antipolitica. Dall’ecologista Celentano, al Masaniello Grillo, adesso a questa pletora s’aggiunge il Fiorello dalle antenne di 'Viva Radio2'. Che dopo il proclama di: "Quando vi arriva il certificato elettorale strappatelo e buttatelo per strada”, subito dopo una quasi smentita/rettifica : ’Strappare le schede elettorali e’ sbagliato perchè aumenta l’immondizia’: Qui stiamo agli eloqui, più o meno divertenti, ma il confine con gli sproloqui è sottilissimo ; cavalcare l’onda dell’antipolitica è diventato un -mezzo- per farsi notare e fare audience, se si vuol fare qualcosa di serio e concreto non è quella la strada.

 

 

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