| n. 34 Anno 1 - 18 Febbraio 2008 - OGGI si legge : |

e gli altri ....
Stando in piena campagna elettorale, ognuno tira l’acqua al suo mulino, e sì erge quale nume tutelare del popolo italico ; adunate folcloristiche a destra e manca per vedere il popolo degli aficionados dei diversi schieramenti. Ieri alla riunione del PD il buon Veltroni ha presentato i suoi dodici punti che sono senza alcun dubbio molto più sintetici del programmone giallino del fu governo Prodi. Programma disatteso e smentito costantemente, per le continue bagarre della pseudo Unione a parole ma non certo nei fatti ; ma quello che ha fatto tremare i polsi a non pochi, l’asserto del nostro bravo “promessor da Collodi” che tornerà a governare. Se il PD vuole essere il nuovo, con questa premessa l’affossa sul nascere, rivedere al governo quei personaggi sarebbe un vero e proprio suicidio politico. Se è vero che la parola d’ordine veltroniana è : «meno tasse» per tutti, l’aumento della ricchezza del Paese è l’obiettivo principale del nostro programma» ; non può ripercorrere la strada del -tassa e spendi-. Le proposte fatte sono in sintonia e paritetiche alle strategie berlusconiane, ormai restato i con i suoi due fedelissimi, mentre il Ferrara certa di trovare un angoletto nel Pdl. Il Casini preferisce correre da solo e cerca di fare una pastetta con quelli della Rosa Bianca, chiamando all’appello i centristi, mentre l’UDEUR resta i finestra a guardare per poi decidere su quale carro saltare. Ma continua a suonare sorda la campana della trasparenza delle nomine e niente candidature per chi è stato condannato e/o inquisito. Il Veltroni specifica solo «per reati gravissimi» ?? mentre dall’altro fronte nemmeno una dichiarazione ! ; già si comincia –l’inciucio- , perché questo punto doveva avere la priorità su tutto, smarcarsi in questa maniera conferma, che di nuovo ci sono solo le feste del paese per far contenti e gabbati gli elettori. A questo punto la vignetta.... se dovesse tornare....
Dopo aver visto tracimare la giustizia con indulti, sconti di pena, patteggiamenti ; la sicurezza dei cittadini è sempre più all’abbrivio e preda della delinquenza d’importazione e locale. Ma quello sconvolgente che un –mostro- è stato scarcerato nel 2005 per scadenza dei termini di custodia cautelare, nonostante una condanna a 6 anni e 6 mesi per avere violentato due sorelline di Aragona ; dopo la liberazione era sottoposto solo al divieto di dimora nella provincia di Agrigento e all'obbligo di firma. Assurdo ! una –feccia umana del genere- libera per un fatto procedurale, vorrei vedere negli occhi chi abbia firmato tale atto e chiedergli conto dell’ennesimo abuso su di una bambina di quattro anni. Se la sua coscienza di uomo e magistrato sia tranquilla, La violenza sui minori è uno dei più turpi e vili delitti, come si può permettere che circolino –liberi- di commettere le loro infamie ; adesso assisteremo al solito balletto di responsabilità che si concludere con un niente di fatto. Resterà solo un’altra vita marchiata dall’infamia di una società e dalle sue istituzioni che non ha saputo difenderla.
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