n. 32 Anno 1 - 14 Febbraio 2008 - OGGI si legge :

 

« Vengo anch’io no tu no !  »
Come la più classica delle veline giornalistiche, i tempi affrontati dai due principali leader politici, sono pressoché copia conforme, anche perché sono i soliti nodi che in questi ultime tre legislature sono stati affrontati ma non decisamente risolti. Nella priorità dei temi è la sicurezza con le problematiche dell’immigrazione, a seguire un’altra abbinata del fisco (rapace e vorace) con i salari stremati dalle falcidie degli aumenti e balzelli vari, a seguire il grave problema dei rifiuti (grazie all’insipienza ed incapacità del signot NO), le grandi opere alle quali il Di Pietro aveva messo già in essere, e l’energia che comincia diventare anch’essa problematica. A questi punti s’aggiunge la questione cattolica e famiglia, con i loro distinguo e prese di parte ; ma il non problema è la questione della netta separazione tra stato e chiesa, basterebbe ricordarsi di Porta Pia e dei Patti Lateranensi per dirimere. Mentre molto più spinosa sarà la questione famiglia, nella sua composizione ormai poliedrica e multiforme, ormai è un dato di fatto che alla coppia classica uomo/donna, s’aggiungono le varie varianti, prendendone atto basterebbe ratificare questo tipo d’unione civilisticamente.
Adesso vedremo come affronteranno questi punti programmatici il Popolo della libertà e il Partito democratico, se saranno costruttivi e con le idee chiare, o faranno, come al solito, solo mera campagna politica. A questo punto la vignetta....
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« Indifferenza italica  »

E’ interessante vedere, la cartina tornasole delle varie elucubrazioni sui sondaggi, l’Italia sempre divisa in due contrapposte parti, ma se si analizzano i dati l’una sostiene l’altra, il perfetto gioco dei contrapposti. In effetti non potrebbe essere diverso, l’opinione corrente è di disaffezione ed ancor peggio d’indifferenza , i proclami di dover sollevare lo spirito italico non sollevano nemmeno una piumetta d’allodola. Restano ancora troppi galli a cantare nell’agone politico, ognuno con il suo chicchirichì di voler fare chissà cosa, di promesse l’elettore ne è profondamente stanco, sa ormai il gioco come è condotto ed a quale fine ; l’ultima sua speranza è di non veder i soliti e per di più con storie dietro. Chi lo farà avrà giù una possibilità in più, dei masanielli rinascimentali, si sa perfettamente che sono solo spettacolo utile solo per presenzialismo scenico, e non per ultimo venducchiare libercoli e dvd. Adesso servono vere riforme strutturali di programmi e persone, ci riusciranno ? chissà.

 

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