n. 31 Anno 1 - 13 Febbraio 2008 - OGGI si legge :

 

« I programmi nella Veltrusconeide »
Come la più classica delle veline giornalistiche, i tempi affrontati dai due principali leader politici, sono pressoché copia conforme, anche perché sono i soliti nodi che in questi ultime tre legislature sono stati affrontati ma non decisamente risolti. Nella priorità dei temi è la sicurezza con le problematiche dell’immigrazione, a seguire un’altra abbinata del fisco (rapace e vorace) con i salari stremati dalle falcidie degli aumenti e balzelli vari, a seguire il grave problema dei rifiuti (grazie all’insipienza ed incapacità del signot NO), le grandi opere alle quali il Di Pietro aveva messo già in essere, e l’energia che comincia diventare anch’essa problematica. A questi punti s’aggiunge la questione cattolica e famiglia, con i loro distinguo e prese di parte ; ma il non problema è la questione della netta separazione tra stato e chiesa, basterebbe ricordarsi di Porta Pia e dei Patti Lateranensi per dirimere. Mentre molto più spinosa sarà la questione famiglia, nella sua composizione ormai poliedrica e multiforme, ormai è un dato di fatto che alla coppia classica uomo/donna, s’aggiungono le varie varianti, prendendone atto basterebbe ratificare questo tipo d’unione civilisticamente.
Adesso vedremo come affronteranno questi punti programmatici il Popolo della libertà e il Partito democratico, se saranno costruttivi e con le idee chiare, o faranno, come al solito, solo mera campagna politica.
« SUK politici »

Come volevasi dimostrare, l’inciucio continua regnare sovrano su questo governo decaduto, la notizia a dir poco incredibile è un articolo di Franco Bechis per “Italia Oggi”, mentre la regione Campania è ancora sotto assedio per l'immondizia, grazie alle istituzioni fatiscenti ed un ministro capace solo di dire di no ; così si scopre ? che il governo pensa ai rifiuti di Beirut stanziando 30 milioni di euro.Si avete letto bene Beirut, non un comune del napoletano, ma la ridente città libanese ; il nostro bravo Di Pietro direbbe – ma che c’azzecca ! - , invece c’azzecca per il semplice fatto che tale finanziamento è merce di scambio nel suk politico. Difatti lo stanziamento 30 milioni per la spazzatura in Libano, sarebbe per ottenere dai Verdi e comunisti la conferma al rifinanziamento delle missioni all'estero, da restare basiti davanti a tanta faccia tosta. Con i problemi straurgenti che abbiamo in casa nostra, sanno inventarsi solo degli espedienti per far contenti quei quattro gatti rissosi. Uno spreco di risorse di ben 94 milioni di euro che il Prodi ed il D’Alema hanno fatto, per tenere in piedi quel fantomatico governo. Un ulteriore conferma che di Unione ne aveva ben poca, ma di mercanteggiamenti tanti.

 
 

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