n. 26 Anno 1 - 6 Febbraio 2008 - OGGI si legge :

« Partiti e Partitini »

Nella giungla di sigle e simboli, questi sono i partiti politici maggiori, presenti su scala nazionale e rappresentati nel Parlamento italiano eletto in seguito alle elezioni politiche italiane del 2006, suddivisi per coalizioni. La percentuale di consensi è riferita all'elezione della Camera dei deputati esclusa la Valle d'Aosta e la circoscrizione estero:
L'Unione
* L'Ulivo 31,3% (Camera)
Democratici di Sinistra 17,5% (Senato)
La Margherita 10,7% (Senato)
* Rifondazione Comunista 5,8% (Camera) 7,5% (Senato)
* Rosa nel Pugno 2,6% (composta dai Socialisti Democratici Italiani e da Radicali Italiani)
* Comunisti Italiani 2,3%
* Italia dei Valori 2,3%
* Federazione dei Verdi 2,1%
* Popolari UDEUR 1,4%
Casa delle Libertà

* Forza Italia 23,7%

* Alleanza Nazionale 12,3%
* UDC 6,8%
* Lega Nord, Movimento per l'Autonomia 4,6%
* Democrazia Cristiana per le Autonomie, Nuovo PSI 0,7%
Ovviamente ho omesso altre sparute minoranze che non hanno alcun peso, ma il fatto sostanziale della
“CASTA”, che il perfetto stile –bipartasan inciucesco-, si è votata una leggina all’inizio del 2006 con la quale andando alle alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima. Un bell’affare di circa 300M. di Euro, che se anche ridotto del taglio del 10%, resta sempre da dividere una torta da 270 M. di euro. Come ben si sa, per pasturare la –casta-, vengono costituiti dei fondi elettorali di Camera e Senato, calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Quindi alle elezioni dell’Aprile 2006, gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all’estero) ; fare i calcoli di questa prebenda è facile.
Con questa legge-rapina, sempre quelli della –casta-, si sono garantiti che se anche vengono rispediti a casa innanzi tempo, lo Stato dovrà pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni ! una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, perpetrata da tutti gli schieramenti a loro esclusivo vantaggio. Inutile dire se si abolisse questa norma si possono risparmiare circa 100 milioni all’anno, ma ce li vedete quelli della –casta- rinunciare a qualcosa ? il loro vero guiderdone è “ Mano rapace in campo altrui ”.

« TOTO Alleanze »
Ormai stiamo andando in piena campagna elettorale, e saremo sommersi da proclami ed interviste, ognuno vorrà affermare la sua idea nel salvare l’italico paese ; ma intanto nei  meandri del palazzo i due schieramenti tessono le tele delle alleanze. Il “PD” sta imponendo la sua leadership veltroniana sui vari partecipanti consolidati, mentre sta valutando con attenzione gli altri cespuglietti che hanno dato non pochi grattacapi al Professore. Certo è che hanno delle belle gatte da pelare per mettere già d’accordo tutti, vedi l’asserto del grande lenzuolatore italico che : “dobbiamo andare alle elezioni ben visibili e non confusi in ammucchiate…” ; e questo sarà il loro primo grande problema, vista la mania di protagonismo già mostrata nell’Unione. Il buon –UOLTER- dovrà mettercela tutta per evitare l’assalto alla diligenza, e fare scelte ben precise, se non vorrà portarsi dietro gli errori commessi da Prodi e compagni.

« L’affare MONNEZZA » 

Ancora oggi il problema è insoluto e grave per la Campania, ma ancor più grave leggere cosa facevano, illuminante l’articolo di Fulvio Bufi sul Corriere della Sera di oggi, leggerlo fa capire il marciume delle istituzioni : “L'emergenza rifiuti è stata l'occasione per far guadagnare cifre «inimmaginabili » a chi lavorava negli anni scorsi al commissariato straordinario, dove durante la gestione Bassolino i subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese e non c'era quindi alcun interesse a risolvere la situazione. È questo uno dei punti centrali della requisitoria dei pm Noviello e Forleo durante l'udienza preliminare per il rinvio a giudizio del governatore della Campania Bassolino, dei vertici di Impregilo e di alcuni ex rappresentanti del commissariato. I pm hanno citato i casi più eclatanti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro. La stessa situazione si sarebbe verificata anche quando commissario era il prefetto Corrado Catenacci, che in una intercettazione telefonica allegata agli atti del procedimento e citata dai pm, si lamentava con l'interlocutore, perché il suo stipendio era di cinquemila euro mensili, mentre due tecnici della struttura commissariale intascavano cifre pari a un miliardo di lire all'anno. Con compensi così alti, sostiene la Procura, è chiaro che «più durava l'emergenza più si guadagnava», e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi. Di qui le molte inadempienze che oggi sono contestate agli imputati — soprattutto non aver messo a norma gli impianti cdr che producono un materiale inutilizzabile come combustibile nel futuro inceneritore di Acerra e in qualunque altro inceneritore — e di cui, secondo i pm, Bassolino era a conoscenza perché il suo ruolo di commissario era un ruolo «amministrativo e non politico» e aveva quindi «giuridicamente l'obbligo di controllare». L'emergenza che oggi affligge la Campania nasce, sostiene la Procura, anche da quella cattiva gestione commissariale che consentì all'Impregilo di far finire in discarica non il 14 per cento dei rifiuti prodotti, così come prevedeva il piano, ma il 49 per cento, intasando gli impianti e creando quella che i pm chiamano «fame di discariche» con la quale deve fare i conti oggi il commissario De Gennaro mentre cerca di portare la regione fuori dalla crisi. Una crisi che rischia di costare all'Italia pesanti sanzioni dall'Ue (appena avviata una nuova procedura di infrazione per le troppe discariche abusive in tutto il Paese) e che potrebbe ulteriormente acuirsi a causa del blocco dell'impianto di cdr di Giugliano, che ha i depositi pieni e ieri ha dovuto sospendere la lavorazione dei rifiuti.”

Non credo che si possa commentare oltre…..

  

Per iniziare la giornata sorridendo...

 

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