n. 20 Anno 1 - 29 Gennaio 2008 - OGGI si legge :

« Uolter il buonista… che la sa lunga »

Il nostro bravo leader del Pd insiste a proporre alle rissose forze politiche, un governicchio  di otto al massimo 12 mesi per realizzare le riforme istituzionali e quella elettorale.  Dichiarando :« C'è una grande opportunità, possiamo fare tutto in pochi mesi per poi non andare a votare tra tre anni, ma tra 8, massimo 12 mesi e con il Paese a posto dal punto di vista istituzionale». E bravo il nostro “furbillo”, giusto per arrivare a due anni sei mesi ed un giorno, visto che non ce l’hanno fatta sino in fondo a farsi la scarsella piena, alla faccia degli elettori, anche lui credi che siamo degli ingenui e sprovveduti. Per meglio indorare la pillola, c’aggiunge alla riforma elettorale un progetto per aumentare i salari ; - ma come è buono Lei, direbbe Fantozzi. E continuando nelle sue dichiarazioni : «Noi potremmo nel corso di pochi mesi, se solo ci fosse intelligenza responsabile, dare al nostro Paese quello di cui i cittadini sentono il bisogno ovvero meno parlamentari, una sola camera e minor frammentazione per dare sobrietà ed efficienza che l'Italia si merita ; sento qualcuno che dice: le riforme le facciamo nella prossima legislatura. Ma io mi chiedo, e come i cittadini italiani, perché non farlo oggi? Sono bizantinismi incomprensibili per gli italiani che chiedono che ora e subito si dia corso ad una riforma per un sistema politico più lieve ed efficiente». Di per se il –progetto- non è male, era quello che gli italiani si aspettavano da Prodi e compagni, invece spacchettamenti e poltrone a destra e manca inciuciando qua e là ; manca il progetto messo -nero su bianco-, ma ancor peggio mancano le persone per realizzarlo.Tra maggioranza e opposizione è ormai muro contro muro, nessuno dei due schieramenti ha a cuore gli interessi degli italiani, ma solo la frenetica corsa a trovarsi una comoda “poltrona”, discorsi sterili e faziosi degni della –casta-. 

« Gli iscarioti »
Oggi una dichiarazione del nostro grande Di Pietro, mi ha fatto decisamente sorridere :
- governo tradito da Giuda come Gesù-
La crisi dell'esecutivo di Romano Prodi «dipende dalla saga famigliare di un collega di governo e del suo partito che a livello territoriale è un tutt'uno con lui. Ha ritenuto di tradire gli elettori e, come lui, anche altri quattro, cinque personaggi in cerca d'autore che da voltagabbana hanno abbandonato il patto fatto con gli elettori e con la maggioranza politica che sosteneva il governo».
Senza mai citare il povero Mastella, continuando la filippica, sulle indagini che hanno coinvolto l'ex Guardasigilli «si risponde all'interno del sistema processuale». E a chi gli ha fatto notare l'utilizzo della parola «tradimento», il ministro delle Infrastrutture ha spiegato che «tradimento nel vocabolario vuol dire uno che si impegna e professa fede a un progetto politico e a una persona e poi fa come Giuda» sottolineando con un sorriso da marpione che la differenza è « Gesù è morto ammazzato, noi molto meno: andiamo a casa». Meno male direbbero molti….. e senza alcun rimpianto.

« Sociale questo sconosciuto » 

Parlare di problemi sociali non sono argomenti di grande interesse, salvo che non ci sia l’interesse mediatico di fare qualcosa, od ancor peggio sfruttarlo per l’immagine di chi la fa. Ma per fortuna ce ne sono quelli -silenziosi-, che danno e fanno senza far sapere, sabato scorso all’Olimpico ce n’erano 200 ; ma sono tanti di più quelli aiutati. A lui fa merito ed onore !

 

I commenti di scrivi.com
Non ho ancora capito come facciano i mezzibusti del telegiornale a trattenersi dal ridere mentre danno notizie del genere da te opportunamente commentato. Per quanto riguarda Veltroni bisogna proprio avere una gran faccia di tolla per speculare anche sulla crescente miseria degli Italiani (ottimo il tuo riferimento a Fantozzi). Secondo me si sta scherzando con il fuoco. Questo tira e molla sulla lunghezza da assegnare alla pausa d'interregno mi richiama alla mente una scena della scarpetiana "Miseria e Nobiltà"; quella, per l'esattezza, in cui i finti nobili (Felice Sciosciammocca & C.) strappano al mugnaio la possibilità di fregarsi un anno di mantenimento gratis. In attesa che finisca la commedia, ti invio cordialità vivissime unite al sincero apprezzamento per questo tuo impegno quotidiano. Ciao, Roberto Torre

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