n. 013 Anno 1 - 18 Gennaio 2008 - OGGI si legge :

« Parlamento pulito »

Ricordate l’adesivo del Grillo e delle sue azioni successive, ebbene oggi come non mai dovrebbe essere cercato ed imposto, stiamo assistendo ad uno sfacelo nelle istituzioni mai visto dai tempi di –mani pulite- ; solo un leggerissima differenza gli inquisiti sono tutti lì ben incollati allo scranno. Di dimissioni, salvo il povero Mastella e quelle del Bordon, le altre tutte ritirate senza far notizia in perfetto stile –inciucesco- ; questo governo sta dando il meglio di se stesso nel dimostrarsi il peggiore della storia repubblicana. Piazzate degne delle liti da condominio, urla e strepiti per difendere personaggi che non hanno alcun ritegno davanti alla loro incompetenza ; sino a ieri a braccetto oggi le accuse più infamanti. Dire che stiamo alla canna del gas è poco, stiamo peggio ! , non si sa nemmeno da dove iniziare a parlarne per la pletora di fatti che si susseguono, le notizie stampa sono diventate frenetiche, si susseguono con un incalzare parossistico. Mentre la carneficina delle -morti bianche- aumenta, il degrado della regione Campania non accenna a diminuire, scioperi spontanei e non, ed altri gravi problemi sociali ; dal colle nemmeno un flebile monito, solo l’assordante silenzio delle istituzioni, il paese in balia al becerume politico sceso ai livelli più bassi che si possa mai ricordare. Le figure di un De Gasperi, di un Berlinguer di un Almirante e di pochi altri,  sono lontane anni luce, sono la preistoria della politica italiana. Adesso assistiamo impotenti al mercato del voto, al ricatto delle minoranze, e tutto ciò a NON rappresentanti dell’espressione del voto popolare, il popolo sovrano oggi è solo popolo bue che tira il carro. In particolar modo è quello a cui stiamo assistendo, il mercimonio degli incarichi e prebende, anche senza dazioni alias “bustarelle”, influenzare per far ottenere il famoso –posto- ai propri addetti o familiari ; un modo perverso che ormai è diventata una consuetudine politica d’ogni colore o schieramento. Sulla Stampa un bell’articolo della Lucia Annunziata : “così fan tutti” ; una verità incontrovertibile, molto bella la sua conclusione, che vi riporto integralmente : “Ma cos’è la camorra se non l’idea che gruppi privati possano piegare le regole del gioco grazie alla forza? Cos’è la camorra, la malavita, la corruzione vera, se non la ricerca di una zona franca che permetta ai legami familiari, di gruppo, di sangue, o di convinzione ideologica, di contare più delle regole comuni della società? Con ciò non vogliamo dire che la politica è diventata camorrista, o malavitosa. Ma se è vero che la criminalità è innanzitutto una cultura, tanto per richiamarci all’eterno Sciascia, la politica non può non vedere l’affermarsi di una cultura pubblica che si nutre di alibi, scuse e scorciatoie come sostituto della legalità.”

Non credo ci sia d’altro d’aggiungere ma solo da riflettere.

« Altri inquisiti e condannati »

Dopo le dimissioni del Mastella e la falcidia dell’UDEUR napoletano, s’aggiunge il governatore della Sicilia Totò Cuffaro UDC, dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice e condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nel processo per le 'talpe' alla Direzione distrettuale antimafia, il presidente della Regione era imputato di favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto d’ufficio. Le dichiarazione del Cuffaro lasciano perplessi : "Resto presidente della Regione Siciliana, da domani torno al lavoro" ; ed aggiunge "Assieme ai miei avvocati, lette le motivazioni della sentenza, ricorreremo in appello perchè anche questi residui capi d'accusa possano cadere". Bene ! e nel frattempo non sarebbe il caso d’autosospendersi ? invece di farsi ritrarre con un vassoio di cannoli siciliani ; forse si chiede troppo all’etica di un politico. Chi sarà il prossimo ?

 

« Mala tempora currunt »

Cosa lasceremo a queste nuove generazioni ? dal periodo post-bellico al ’68 le varie evoluzioni, poi il terremoto di -mani pulite- ; adesso quali valori potremo dare visti i personaggi che ci dovrebbero rappresentare. Ormai siamo ridotti a vedere lo squallore quotidiano della perdita d’ogni valore e dell’etica, nella condizione di un vassallaggio materiale e morale ; cosa poter giustificare per dare un seguito a quei valori con cui siamo cresciuti ?

I commenti di scrivi.com

Non credo ci sia d’altro d’aggiungere ma solo da riflettere.
se lo dici tu :-) allora: io rifletto tu rifletti egli...si flette...e viene messo a pecorone... i soggetti? fai un po’ te... ciao, buona serata, Alessandro Maria Jetti

Ho appena letto il tuo post di oggi che, ovviamente, mi lascia con l’amaro in bocca per via dello sfascio in cui versano istituzioni che solo un eccesso di eufemismo può indurre a definire "democratiche". "Emergenza del settore magistratura"? Certamente se riferita agli attuali biblici tempi della giustizia (v. il caso della signora ottantacinquenne che, truffata da un istituto di credito, si vede fissare la prima udienza per il maggio del 2014). Per il resto c’è solo da constatare che le indagini sulla corruzione dei politici (e non solo) somigliano sempre più alle lettere di quelle estrazioni che intasano le nostre buche postali (difficile che sia chi non ha vinto qualche premo). In altre parole ovunque rivolga le proprie attenzioni la giustizia non ha che l’imbarazzo della scelta. In sede politica continua la farsa (divertente fin che dura); tipo quella di un moralista del calibro di Dini (la cui signora, a differenza dell’apprezzata consorte di Mastella, ha potuto beneficiare di provvidenziale indulto). Il referendum? Sarebbe opportuno se non ci fosse il rischio che, con gli attuali chiari di luna, i cittadini disertino le urne. Roberto Torre

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