| n. 012 Anno 1 - 17 Gennaio 2008 - OGGI si legge : |
« Mondezzopoli, Mastellopoli la saga continua …»
Dire che ci annoiano, no davvero, ogni giorno veniamo sollazzati da spettacoli che surclassano l’Ambra Jovinelli (storico teatro romano d’avantspettacolo) o il Bagaglino ; alle grasse risate si contrappongono il più becero giramento d’attributi. Ma attenzione è l’intera –casta- d’ogni colore, tipologia o schieramento , assistiamo all’inverecondo spettacolo dell’inciucio come prassi ; eclatante il tonfo della mozione anti-Bassolino per la “strana” assenza di dodici senatori forzisti. Ma la sequela è lunga di quelli che annunciano dimissioni e poi gatton gattoni restano, e quelli che dovrebbero dimettersi perché inquisiti e colpevoli sino a prova contraria d’inettitudine, incapacità mostrata e dimostrata ; NO ! incollati pervicacemente allo loro scranno. Non solo, ma hanno anche l’ardire di esternare giustificazioni, non solo risibili ma che offendono l’intelligenza degli italiani tutti ; certi che comunque sia loro sono -intoccabili- e troveranno sempre l’appoggio bipartisan. Adesso ci stiamo sollazzando con il ras da Ceppaloni, che con ciglio umido dichiarava quest’oggi : "Mi dimetto da ministro, l'Udeur è fuori dal governo, dalla maggioranza. Non ci siamo più. Quindi daremo l'appoggio esterno e decideremo di volta in volta. In base ai nostri valori e al programma: non accetteremo i compromessi di prima". Ci sfugge qualcosa ? cosa sono o meglio cosa erano “i compromessi di prima” ! Qualcosa che non ci sarà dato di sapere, ma che conferma lo sfascio unionico dei suoi componenti. Ma ancor più adesso, che stanno assaggiando –il sale amaro- di quando erano solidali e sodali con certa magistratura, vedremo nei prossimi giorni questo de bello politico-giudiziario se avrà un seguito o finirà nell’opportuno dimenticatoio.
« Una famiglia su 7 non ce la fa »
Ed il nostro buon Veltroni dice : "E' questa la notizia di oggi che ci deve preoccupare", meno male che qualcuno legge i dati ISTAT, perché il resto dei politicanti ha fatto orecchie da mercante, e se sono tempi duri per le famiglie italiane, il fatto più di tanto non li preoccupa. L'Istat, senza tema di smentita, cita pedissequamente che : “il 50% dei nuclei vive con meno di 1.900 euro al mese: esattamente con meno di 1.872 euro, 22.460 euro l'anno. Il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese. Il 28,4 per cento di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro” .Quindi l'indagine sui redditi e sulle condizioni di vita in Italia dal 2005-2006, l’era del tassa e spendi, una famiglia su tre è in difficoltà, non è certo come bofonchia il nostro Professore che va tutto bene. E’ la politica sociale e di sviluppo che sta mancando, il massimalismo che sta sopprimendo la classe media, l’incertezza del nostro paese che stiamo dando ad investitori esteri, e non per ultimo la totale incapacità di gestire -la cosa pubblica-. L’indigenza è la scintilla scatenante dell’antipolitica, prima o poi se ne avvedranno.
« Disinformazione e Disinteresse »
Quello che sta diventando un fatto costante, è la disinformazione o meglio l'informazione pilotata, ed a questa s'accentua ancor più il disinteresse ; una forma di sopravvivenza sociale a quello che ruota intorno nel quotidiano. Ormai preferiscono quasi non sapere, e se sanno con indifferenza quasi stoica passano oltre ; è su questa incapacità di reazione che oggi abbiamo quello a cui stiamo assistendo. Poche minoranze cercano di farsi sentire ribellandosi, ma con risultati scarsi, chi la fa da padrone è colui che pilota artatamente l'informazione,di contro la stragrande maggioranza degli indifferenti.
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