L’allegrone di palazzo Chigi
Dopo
la visione del nostro professore sciatore, che ha sollazzato
l’intero stivale italico ed anche oltre, ha regalato ancora
delle perle del suo ottimismo di facciata, non crede ad una
riga del
New York Times,
che scrive «L’Italia è in declino», è lui l’oracolo degli
italiani che ha soppiantato il teleimbonitore. Si potrebbe
pensare che il giornalista Ian Fisher, si affetto da
sciovinismo anti-italiano, ma ha quanto pare ha raccolto
molte testimonianze per l’Italia ed ha fatto anche due
chiacchiere col nostro professore. Ma lui sordo ! che il
paese sia
«triste e privo di speranze», un menzogna ; vero ! basta la
sua apparizione per scatenare la più profonda ilarità o
malcontento o istinti inqualificabili. Ormai lui è
disancorato dalla realtà del paese, vive in una sua
dimensione astratta, chiuso nella lobby politica della
casta, quale nume tutelare ; il raccontare che «L’italia si
è rimessa a camminare », offende l’intelligenza di tutti gli
italiani, considerandoli degli sprovveduti. Ha dalla sua,
solo un minoranza di giornalisti convinti assertori del «prodologismo
», ma anche questo sparuto manipolo sta facendo i conti con
la realtà ; ormai si stanno rendendo conto di una pantomima
politica unica negli annali della storia repubblicana. La
caricatura del nostro professore, imitato da Corrado
Guzzanti, «Io sono fermo, calmo, immobile, come un
semaforo...» ; è vera ma correggerei stiamo fermi al palo.
Fermi al palo dell’incompetenza ed incapacità di capire i
veri problemi del paese, fermi al palo dell’inanismo
ed incapace di elaborare nuovi valori e dimostrare di avere
almeno un etica morale. Solo il rinnovamento ed una nuova
legge elettorale, potranno darci una nuova speranza, senza
saremo ancora sotto questa “dittatura morbida” come scriveva
il Biagi.

L’unione disunita
Tra le tante terminologie giornalistiche, adesso i nostri
parlamentari hanno anche l’epiteto di : «malpancisti» o «orabastisti»
; aggiungerei anche «dimissionistidelmomento» , tra la
fibrillazione del governo, il logoramento di cercare
disperatamente una maggioranza. Tra i tanti parlamentari «
dimissionistidelmomento » dall’ultima non ce la fa più
Franca Rame, poi dal Willer Bordon, l’Antonio Di Pietro, il
Clemente Mastella, l’Emma Bonino, il Lamberto Dini ed altri
che lo ripetono da tempo. Ma nessuno ha mollato lo scranno e
le prebende, sempre ben incollati al loro orticello di
potere, ma -la Casta- attuale ha questo paradosso, strilla e
strepita, ma poi tutti accomunati per i loro interessi. Del
“parlamento pulito” ormai è lettera morta non se ne parla
più, il grillo parlante è stato ciabattato in qualche
cassetto, della sospensione di chi è inquisito manco più un
sussurro. La casta, prosegue imperterrita nell’usare la
-cosa pubblica- a suo piacimento, nella piena arroganza di
potere certa della sua immunità e nella piena consapevolezza
che gli è tutto permesso. Dire di avere toccato il fondo è
un eufemismo, perché il meglio o peggio deve ancora venire.

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Nepotismo
Il
vampirotto italico, da bravo papà ha fatto quello che fanno
tutti i papà del mondo, trovare un posto di lavoro alla
propria prole ; quindi un fatto del tutto naturale, quale
padre non ha chiesto un raccomandazione o fatto qualche
pressione per dare un futuro alla sua progenie. Adesso sulla
stampa, si legge che il Visco jr è stato assunto in SVILUPPO
ITALIA, una società partecipata al 100% dal Ministero
dell’Economia ; fin qua qual è il problema difatti non
sussiste nessun conflitto, forse una inutile riservatezza.
La legge in materia è molto chiara per l’assoluta
trasparenza, e sembra che per avere conferma del fatto, non
è stato il servizio del personale, ma bensì i centralinisti
che hanno fornito i chiarimenti ; questo non depone certo a
chiarezza e lascia qualche ombra. Discuterne del fatto mi
sembra totalmente privo d’importanza, basta scorrere nei
vari ministeri, enti e società per trovare centinaia di
parenti della -casta-; uno in più cosa fa ?. Gli altri
“bamboccioni”, senza parenti illustri, debbono solo
aspettare tra un precariato e l’altro.

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