n. 002 Anno 1 - 3 Gennaio 2008 - OGGI si legge :

La giostra dei modelli di riforma elettorale

Sembra proprio una telenovela, quella della riforma elettorale, dalle tipologie porcellum, vassalum, biancolin a quelle tedesca poi spagnola adesso alla francese; il repertorio sembra inesauribile. La giostra della legge elettorale ruota nelle stanze capitoline, il grande "UOLTER" sta portando a spasso tutta la politica italiana con le sue scelte differenziate, con il chiaro intento di mettere tutti contro tutti, con il chiaro obbiettivo del referendum e poi tutti a votare allegramente. Ormai il sedici gennaio è prossimo, da voci di corridoio trapela il disco verde della Consulta, ai due quesiti refenderari più importanti proposti dal comitato Guzzetta-Segni ; quindi i lavori sotterranei fervono, la voglia di protagonismo nell'agone del nuovo PD è al parossismo. Quest'ennesima prova, è di come ormai le idi prodiane sono prossime,  l'uscita dal Campidoglio è prossima, e bisogna cavalcare la tigre delle elezioni con l'ausilio del Cavaliere ; ne hai voglia che gli altri recalcitrino, sarà ancora una volta il teatrino dei compromessi. Al momento vediamo solo la grande fibrillazione dei vari partitini, che cercano disperatamente di trovare una soluzione alla sopravvivenza, dell'oltre trentina se passasse una vera soglia di sbarramento ne resterebbero ben pochi ; e sarà ben difficile ritrovare una altra scappatoia da essere rappresentanti se non nel gruppo misto. Ma questa al momento è pura utopia !

La "casta" si aumenta la paghetta per il 2008

Gatton gattoni, i nostri beneamati politici, si sono fatti un regalino di 200 Euretti ; giusto per le spesucce ! E' illuminante andare a leggere questo link : http://www.attuazione.it/adon.pl?act=doc&doc=106 Ovviamente dopo averlo scorso, fate la vostra riflessione di come la "casta" se ne infischia allegramente di tutto e di tutti, ormai il loro guiderdone è -prendere- sino che si può poi si vedrà.

 

Pensioni e disabili
Al ludibrio  nazionale di questo ennesimo schiaffo alla dignità, leggendo varie notizie, una in particolar modo ha colpito per la sua assurdità : l’assegno sociale  è rimasto fermo dal lontano 1999 di 243 euro, e l’assegno di accompagno di 433 euro. L’unico assegno aumentato è stato quello delle pensioni minime a 580 euro ma con l’assurda discrepanza che bisogna raggiungere i sessanta anni altrimenti rimane a 433 euro. Questo è stato un criterio assurdo e non si capisce a quale parametro si possa fare la differenza tra un invalido anche se quarantenne o cinquantenne. Questo può solo portare a una netta discriminazione e beffa per chi ha già la sfortuna di essere disabile e non aver raggiunto tale limite d’età. La categoria disabile, che dovrebbe essere maggiormente tutelata dalle istituzioni ancora una volta viene beffata da un Governo che si preoccupa dei suoi -aumenti- ma NON del sociale.
 

Per iniziare la giornata sorridendo...